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Coccinelle Rondelette

la casetta del bianconiglio

°°che ce tocca vedé??°°

Le persone come me, ragazzine un po' cresciute e nella media, senza studi di politica o giornalismo alle spalle, non possono pensare di proporsi per l'ormai tanto ambito ruolo di opinionista. In questioni come queste infatti si parla nella veste umile e ben poco pretenziosa di cittadini, di spettatori televisivi, di italiani. Ma si deve parlare, si deve. Quando si vede un programma televisivo cancellato all'ultimo, quando si assiste all'umiliazione pubblica del giornalista autore del servizio, forse vale la pena di soffermarsi. Perché in questo gioco perverso di accuse tra rossi e neri, manco fosse una rievocazione storica tra guelfi e ghibellini, quando i mezzi di informazione sembrano parlare con una sola voce, manco si trattasse di un revival, forse si perde di vista il punto, semplice e banale: che qui non c'entra nulla la politica ma la libertà di informazione. Quando si tratta di mafia ed antimafia, come si può sostenere di essere di parte? Mi indignerei del contrario. Sarebbe come dare del comunista anche a Salvatore Borsellino (che poi volere è potere..). I piccoli rattoppi televisivi (soffocamento di fischi di piazza, sillogismi (d)eludenti, rettifiche dalla sera alla mattina, improvvise amnesie e chi più ne ha più ne metta) non ci sorprendono quasi più ma questa è una mastodontica tirata di giacca. E finirla con il pubblico ludribrio non è certo un gesto di classe nè, me lo si consenta, bipartisan. Ora Piroso (che tanto sinceramente ti ho apprezzato come anchorman sarcastico e brillantemente pungente), quel servizio, pomo della discordia, fa gola più che un frutto proibito. La Resta in fondo non avrà detto nulla più di quel che un magistrato (quasi certamente comunista come il trend vuole che sia) non sappia già. Ma questa non è parzialità, è trasparenza. E perché un giornalista, che già di per sè non ha vita particolarmente facile, dovrebbe deliberatamente e pubblicamente diffamare qualcuno (oh suvvia, cavalier Silvio, bando le reticenze!)? Forse perché, nella sua condizione masochistica, gode nell'essere denunciato? Insomma Piroso, quel servizio, in quanto direttore, l'hai voluto tu ma forse poi, visto che il materiale raccolto era tanto e gravoso, non te la sei sentita. Capisco il dramma interiore ma sei un giornalista, di questi tempi per la vostra categoria è frequente sentirsi così. Le persone come me hanno apprezzato, pur essendoseli goduti poco, un Biagi e un Montanelli (giusto per essere bipartisan) e quel loro giornalismo signorile ed accanitamente sincero. Insomma, siamo seri, le persone come me si occupano di galline e per lo più si limitano a sfoderare il loro sorrisetto sarcastico di fronte a certe più o meno goffe trovate propagandistiche. Ma anche le persone come me sono cittadini, spettatori ed italiani (ed ancora -nonostante tutto- molto fieri di esserlo), non amano le cadute di stile, non amano i bavagli, non amano le prepotenze. Non lasciateci pensare che, quando il giornalista approda in tv, inizia il suo logorio morale. Pensate anche alla vostra salute e, cosa che non guasta, al motivo che vi ha spinto a scegliere una determinata carriera. E fatelo per noi, fate finta di rispettare la nostra intelligenza, la nostra capacità di farci un'opinione (ricordo ancora uno di quegli ometti del pdl affermare candidamente, a proposito del passato referendum sulla procreazione assistita, che era inutile votare perché tanto l'elettorato non capisce nulla di certi argomenti..). Mi piace infine chiudere così, con una citazione, la migliore delle citazioni a questo proposito, che poi rinfrescare la memoria non fa mai male.



La Costituzione - Articolo 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

°°libero amore in libero amarsi°°

"Per libertà s'intende genericamente la condizione per cui un individuo può decidere di agire senza costrizioni, usando la volontà di accingersi all'azione, ricorrendo ad una libera scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a metterla in atto", così recita Wikipedia. Anche se la mia prima parola è stata "Pampo" (leggi "Lampo"), il cane dei miei nonni, "libertà" è sempre stato uno dei miei termini preferiti. Libertà di studiare, di uscire, di votare. Libertà di determinarsi, di scegliere per se stessi, di amare. Sì, amare. Non è un diritto nè un dovere, non è misurabile nè oggettivamente definibile. Amato ed odiato amare. Ebbene, la libertà di amare esiste e si manifesta ogni qual volta ti viene voglia di chiamarlo solo per dirgli quel che senti per lui per poi magari riagganciare subito dopo. La libertà di amare è farsi 16 ore di treno anche solo per un bacio, è lasciare che le proprie dita compongano parole che possano abbozzare quel sentire così immenso che ogni tanto ti fa mancare il respiro. Personalmente, ho sempre difeso la mia libertà d'amare perché le persone come me non riescono a rinunciarvici, adorano la follia del proprio sentire e non temono di manifestarla, si potrebbe arrivare a dire che vivono della spinta del loro stesso amare. Quando si arriva a trattere una telefonata per timore d'essere inopportuni, quando si arriva a rinunciare a salire su quel treno perché il gesto potrebbe essere interpretato diversamente da quel che era il vostro intento, ebbene proprio in quel momento state rinunciando alla vostra libertà di amare. Ed ora vi svelo una cosa: non pensate mai che la vostra libertà di amare possa limitare la libertà di qualcun altro, non è vero, vi hanno mentito. Riappropriatevi del vostro sentire, lasciatelo libero, non lo costringete nel vostro petto, appassirà. Amare, in fondo, è sempre la cosa più giusta che possiamo fare.




°°l'8 gennaio il canile non esisterà più - massima diffusione°°

www.datemiunazampa.com

L'8 gennaio 2009 il canile di Francoise di Montelibretti (RM) è stato posto sotto sequestro. Allo stato attuale il canile ospita 55 cani. Abbiamo ancora poco tempo dunque per farli adottare tutti prima della chiusura del canile e del trasferimento degli stessi presso altre strutture (non necessariamente a Roma o nel Lazio), in cui per noi volontari sarebbe impossibile seguirli e darli in adozione. Vi preghiamo di far girare il più possibile gli appelli dei nostri cani! Se richiesti possiamo inviare volantini, foto e appelli. Tutti i cani presenti sono adottabili al centro/nord Italia con firma del modulo di affido e disponibilità a controlli.

Raffaella 347/5879364 - Nina 339/7755954


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ABEL - il brutto anatroccolo
Sesso: Maschio
Anni: 3


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ATTILA - altro che guerriero!
Sesso: Maschio
Anni: 6

balto416web.jpg
BALTO - il riservato
Sesso: Maschio
Anni: 6

bianca062web.jpg
BIANCA
Sesso: Femmina
Anni: 5

birba076web.jpg
BIRBA - di nome e di fatto!
Sesso: Femmina
Anni: 2

bruno330web.jpg
BRUNO - nonno super!
Sesso: Maschio
Anni: 15

bullock483web.jpg
BULLOCK - il travolgente
Sesso: Maschio
Anni: 2

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CAMILLA
Sesso: Femmina
Anni: 3

CLOE colore.jpg
CLOE
Sesso: Femmina
Anni: 3

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DUQUE - gigante buono
Sesso: Maschio
Anni: 3

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EDERA - solare e festosa
Sesso: Femmina
Anni: 3

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FIOCCO
Sesso: Maschio
Anni: 2

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GIGLIO
Sesso: Femmina
Anni: 3

iana043web.jpg
IANA - ingannata e tradita
Sesso: Femmina
Anni: 5

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IGOR
Sesso: Maschio
Anni: 8

isotta 027web.jpg
ISOTTA
Sesso: Femmina
Anni: 3

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JHONNY
Sesso: Maschio
Anni: 7

jumbo114web.jpg
JUMBO - il malinconico
Sesso: Maschio
Anni: 4

kuma020web.jpg
KUMA
Sesso: Maschio
Anni: 2

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LAMPONE - tenero bulletto
Sesso: Maschio
Anni: 2

lance103web.jpg
LANCILLOTTO
Sesso: Maschio
Anni: 5

lara072web.jpg
LARA - stanca e avvilita
Sesso: Femmina
Anni: 4

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MIRTA
Sesso: Femmina
Anni: 2

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MORENA
Sesso: Femmina
Anni: 8

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MOSE - il casinista
Sesso: Maschio
Anni: 2

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MOUSSE
Sesso: Femmina
Anni: 4

mozart 011web.jpg
MOZART
Sesso: Maschio
Anni: 3

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NARCISO
Sesso: Maschio
Anni: 5

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OLAF - il rassegnato
Sesso: Maschio
Anni: 4

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PABLO - il guardiano
Sesso: Maschio
Anni: 3

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PALLINA
Sesso: Femmina
Anni: 8

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PAOLO
Sesso: Maschio
Anni: 4

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PASCAL
Sesso: Maschio
Anni: 3

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PEDRO
Sesso: Maschio
Anni: 8

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PIRATA
Sesso: Maschio
Anni: 3

pisellino137web.jpg
PISELLINO
Sesso: Maschio
Anni: 6

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PISTACCHIO
Sesso: Maschio
Anni: 3

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PLUTA
Sesso: Femmina
Anni: 1

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PLUTO
Sesso: Maschio
Anni: 4
 
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PORPORA
Sesso: Femmina
Anni: 3

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ROMINA
Sesso: Femmina
Anni: 2

sabina070web.jpg
SABINA
Sesso: Femmina
Anni: 8

sally068web.jpg
SALLY
Sesso: Femmina
Anni: 3

shanga 052web.jpg
SHANGA
Sesso: Maschio
Anni: 2

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TRISTANO - il timoroso
Sesso: Maschio
Anni: 3

zaffiro089web.jpg
ZAFFIRO - l'insicura
Sesso: Femmina
Anni: 3

°°aspettando il 25° giro di valzer°°

E' tanto che non mi racconto a me stessa. In effetti spesso mi manca il tempo ma non certo per concedermi qualche svago su internet, tra quotidiani online, articoli di veterinaria e il campicello di farmville. Forse manca più il tempo di fermarsi, di trattere un momento il respiro e concedersi quell'attimo immobile. E pensare.

Mi crogiolo in una calma instabile, sospesa tra sogno e reale, ambizione e fallimento, follia e razionalità. Contemplo gli anni su di me, sul carapace di Kitti, sui petali dei fiori che le mie mani hanno accarezzato. Danzo tra amore, abbandono e -forse- ancora amore e attendo i 25 giri di valzer del Sole sulla mia vita quasi come una sfida.
Sarò pronta questa volta.


Ad onor del vero, mi capita ancora di colmarmi di lacrime per ogni piccolo sussulto del cuore e spettacoli come le foglie ramate che cadono sull'asfalto piroettando nel vento mi fanno sempre salire i brividi sino alle guance. E ho scoperto di saper ancora piangere e ancora amare oltre ogni possibile confine di tempo o di spazio, di credere ancora in una casetta con la cucina un po' rustica e le erbette aromatiche. Ora so di saper lottare per i miei obiettivi, di sapermi rialzare e ricominciare.

Fondamentalmente so di non aver capito nulla del vivere ma so di farlo in modo pieno e totalizzante, anche quando passo i sabato sera con un libro in mano, quando mi si fermano le lacrime in gola nel vedere un tulipano di legno, nelle risate con le amiche di sempre e il professore di fisica a cui ormai dai del "tu", nelle reciproche paranoie telefoniche con la mia dolce dai boccoletti ebano, in un piccolino che tenta di reagire alla malattia.

Perché questa è la vita che mi sono scelta e sono pronta a rifarlo.
Questa volta sono pronta.


 

°°21 coniglietti cercano casa urgentemente - AAE°°

Ecco Biscotto, il batuffolino uscito dai tunnel sotterranei in cui si nasconde una colonia di coniglietti in zona Ferrara. Lui come i suoi 20 fratellini dovranno tornare nel fango se non troviamo stallo entro domenica. Sono 21 i cuccioli che dobbiamo sistemare, più 7 conigli da sequestrare e collocare entro domenica. Se pensate di avere 70  cm quadrati in casa dove collocare una gabbietta per ospitare una di queste creature, dal peso circa di 200 gr l'uno, che vi  impegnerà qualche settimana in attesa di adozione e necessita di erba, fieno e insalata, contattateci immediatamente. Se invece non avete 70 cm quadrati in casa dove collocare una gabbietta per uno di loro e non avete la possibilità di fornire fieno e insalata per qualche settimana a uno di loro in attesa che AAE trovi per loro adozione, allora fate semplicemente girare questa mail che scriviamo col cuore in lacrime al pensiero di tutti i coniglietti che stiamo lasciando in condizioni di atroce maltrattamento per mancanza di aiuto su tutto il territorio nazionale.

No a bambini. Consegna solo con regolare modulo di adozione/affidamento firmato e protocollato

info@aaeconigli.it
SOS. 346-3197367 dopo le 19.30


ciao alda..

"Sono folle di te, amore
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d'amore per te".




°°massima diffusione dal canile di manduria (TA)°°

Questi piccoli si trovano nel canile di Manduria (TA) e cercano urgentemente casa.
Per favore, passiamo parola, non permettiamo che rimangano lì!

Per info e adozioni contattate Anna 335/6487195
(clicca sulle foto per ingrandirle)


°°reclamo il mio diritto di replica°°

Miei cari, stamattina vi scrivo per riportarvi un piccolo accadimento personale.
Ieri torno a casa dopo una seratina splendida, accendo il piccì e trovo la risposta di una ragazza su facebook. L'antefatto è che lei, che mi ha tempo fa' richiesto l'amicizia, scrive uno status contro i veterinari carnivori ed insensibili. Io commento, probabilmente sbagliando e fraintendendo, che non è sempre così (riportando il mio personale caso) e che comunque anche gli animali "d'allevamento" meritano di essere curati. Perdonatemi ma pensavo che, in quanto aspirante medico veterinario e vegetariana, avrei potuto dare un'opinione in merito e comunque in modo molto dolce e cortese (d'altra parte non ci sarebbe stato motivo di non esserlo). La risposta che ho letto ieri sera mi ha lasciata senza parole. Anche se potrei riportare testualmente il commento perché lei l'ha scritto di modo che fosse pubblico e non come messaggio personale a me, preferisco non fare il nome della signorina in questione (per quanto pubblico sia, al pari del commento) nè riportare le sue parole ma riassumo per punti:
1) mi dà dell'idiota;
2) schernisce la mia cortesia;
3) mi dà nuovamente dell'idiota;
4) trova dell'ironia laddove io neppure sarei stata in grado di concepirla;
5) mi dà della ritardata mentale;
6) contesta la mia scelta vegetariana.
Ora, la necessità di questa nota nasce dal fatto che la signorina non solo mi ha tolta dai suoi amici ma mi ha anche bloccata. Il mio diritto di replica quindi se ne va a benedire. Io forse non ho capito davvero il punto del suo discorso ma se da una parte la cortesia è sempre buona norma negli scambi d'opinione, dall'altra sarebbe bene informarsi prima circa il ruolo del veterinario. Se infatti si andasse a vedere bene il programma di studi di una qualunque facoltà di Medicina Veterinaria, si potrebbe constatare che non ci sono solo materie come chirurgia e clinica ma anche discipline come zootecnia ed ispezione degli alimenti di origine animale. Non capisco quindi perché dovrebbe essere proprio il veterinario, come lei sostiene, a dare l'esempio. Ora, io parlo da animalista e vegetariana convintissima ma lo stesso legata ad un'idea di libertà personale perché tale è la scelta veg: PERSONALE. Il veterinario è una figura come un'altra, è colui che controlla gli allevamenti e consiglia l'allevatore sia in termini di benessere animale sia in termini di produzione, è colui che supervisiona il macello. Forse, da questo punto di vista, è la figura più distante dall'ideale del perfetto animalista. Avrebbe invece senso che l'esempio lo dessero superanimalisti come la signorina (io evidentemente non sono all'altezza del ruolo..), spiegando la propria scelta, avvalorandola con dati scientifici e condendola di sfumature etiche. Forse, se tutti gli animalisti imparassero a dialogare e scambiare opinioni con il prossimo, non ci troveremmo nella posizione di essere -ahimè troppo spesso- considerati degli invasati. Io sarò anche carnefice ed idiota ma ho scelto di essere un veterinario per passione, non mangio animali da 11 anni  e ogni mio giorno è dedicato a loro. Certo, si può sempre essere migliori e ci si deve applicare per esserlo ma io non mi riconosco in questo animalismo, in quello che spara a zero su tutto ciò che è un'opinione differente senza spiegazioni, quell'animalismo urlato, aggredente, a tratti volgare. E mi dispiace in questo preciso caso che, dopo avermi pubblicamente offesa, non mi sia stata data la possibilità di spiegarmi. L'avrei fatto, anche a costo d'esser nuovamente insultata, con la stessa identica cortesia che ho usato precedentemente perché, miei cari animalisti, noi combattiamo ogni santo giorno per la stessa causa (e quanto è difficile alle volte..). Arrivo ad accettare insulti e minacce da chi non condivide questa linea di pensiero ma quando questi arrivano da un'animalista è un colpo al cuore. Detto questo (e mi dispiace per i nuovi amici), mi vedo costretta a mantenere attivi solo i contatti che conosco bene e da anni, a restringere il cerchio di persone alle orecchie delle quali la mia -seppure flebile- voce animalista poteva arrivare. E un'ultima precisazione: questa nota non è pensata per scatenare gli animi contro la signorina in questione ma per far riflettere se è davvero questo l'animalismo che vogliamo.
Un bacio e buona domenica.

°°freddy cerca padroncino urgentemente -massima diffusione°°

Sono un cagnolino di appena cinque anni, taglia medio-piccola, pelo corto marroncino, uno splendido occhietto marrone ed uno azzurro. Al momento mi trovo in un canile di Roma ma dei ragazzi sono disposti anche a portarmi a Milano affinché io trovi una casa e un padroncino tutto per me. Ti prego, se non puoi essere tu quel padroncino, inoltra questa mia richiesta ai tuoi amici. Ho un musino troppo grazioso e l'inverno in canile è così freddo.. 

Grazie, Freddy.

evaromana5@hotmail.it

°°mail di claudia - i cani delle perreras che moriranno a settembre - massima diffusione°°

Questa è l'ennesima mail da stato di allerta. Sarete saturi e stanchi di dover ricevere sempre queste violenze psicologiche, è comprensibile, io che poi le devo vivere nel concreto sono davvero estenuata. Sto preparando anche un altro video in merito al massacro di gatti che ha luogo ogni giorno nella perrera di Malaga.. come in ogni altro canile spagnolo, senza nessunissimo controllo sui metodi, senza che a questi cani e gatti sia permesso un epilogo diverso dopo una vita spesso contraddistinta da botte e torture. Credo abbiamo tutti materiale più che sufficiente per iniziare ad agire a livello legale ed europeo. Stavolta senza aspettare, stavolta subito. Ed è quello che ho intenzione di fare immediatamente. Nel frattempo mi hanno detto che molti cani sono già morti nella perrera di Cadice.. tra loro 4 barboncini nani sequestrati in condizioni già pietose, la perrera è stato solo il "remate", ovvero la botta finale.. già gracili e stremati sono stati sbattutti in gabbia senza il minimo controllo.. e così una mamma che era pervenuta già in condizioni disastrose per un pestaggio è rimasta senza mangiare giorni, l'hanno trovata morta questa mattina. Perchè non c'è un aiuto concreto da parte dei volontari, mi vengono dette le cose all'ultimo momento, nessuno in loco si degna di intervenire... i risultati sono morti su morti, vite buttate senza alcun riguardo.
 
Questo è l'elenco dei cani che verranno uccisi nel mese di settembre, è probabile che tra loro qualcuno muoia prima di poterlo riscattare... non tutti sopravvivono alla perrera, se non vengono ammazzati dai boia ci pensano l'incuria, la fame, la sete, la loro timidezza o il loro dolore. Io sto organizzando un altro viaggio per fine mese... vi prego, non lasciateci soli. Cerchiamo adozioni preferibilmente, ma anche stalli, qualunque cosa pur di salvare anche solo una vita.
 
Questi sono i cani della perrera di Cadice: (clicca sull'immagine per ingrandire)
 
BOLLA, 8 MESI, TAGLIA MEDIA, DOLCISSIMA
 
BUSCO, TAGLIA PICCOLA (20CM), 1 ANNO, SIMPATICO E CON POCHE POSSIBILITA' DI SOPRAVVIVERE IN PERRERA
 
BUSTAMANTE, 30 CM CIRCA ALTEZZA, 2 ANNI E POCHISSIME POSSIBILITA' DI SOPRAVVIVERE IN PERRERA
 
CACHIN, MASCHIO 1 ANNO TAGLIA MEDIA, TIMIDO E CON POCHE POSSIBILITA' DI SOPRAVVIVERE IN PERRERA
 
CAMPEON, CUCCIOLO FUTURA TAGLIA MEDIA, DOLCISSIMO, POCHE POSSIBILITA' DI SOPRAVVIVERE

CAMEL, 2 ANNI, TAGLIA MEDIA, SEQUESTRATO PER GRAVI MALTRATTAMENTI
 
CARMELO, 4 ANNI, TAGLIA MEDIO-PICCOLA, SPLENDIDO E DOLCISSIMO, LASCIATO DAI PROPRIETARI PER CAMBIO CASA
 
COLIN, 10 MESI, TAGLIA PICCOLA, NON HA ACCESSO AL CIBO IN PERRERA PERCHE' TIMIDO
 
ESTE, CUCCIOLA DI 6 MESI, TAGLIA MEDIO-PICCOLA, NON VUOLE MORIRE IN PERRERA
 
LAI, FEMMINA 1 ANNO, TAGLIA MEDIA, BUONA CON TUTTI I CANI E LE PERSONE, ADORA I BAMBINI
 
LATI, 1O MESI, TAGLIA MEDIO-PICCOLA, TERRORIZZATA
 
MERCHI, 10 MESI, TAGLIA MEDIA, SOCIEVOLE E SOTTOMESSA
 
MIEDO (PAURA IN SPAGNOLO), BULLDOG DI 2 ANNI, MASSACRATO E TERRORIZZATO IN PERRERA
 
MORI, FEMMINA TAGLIA MEDIA DI 2 ANNI, INCROCIO LABRADOR, DOLCISSIMA
 
MORO, BODEGUERO MASCHIO 3 ANNI, MOLTO BUONO
 
NUBIA, 2 ANNI TAGLIA MEDIA, LASCIATA DAI PROPRIETARI IN PERRERA, NON VUOLE MANGIARE
 
PEDRO, MASCHIO 2 ANNI, TAGLIA MEDIA, TIMIDO E MOLTO AFFETTUOSO.
 
PELUNIN, FEMMINA 2 ANNI INCROCIO BARBONCINO, LASCIATA DAI PROPRIETARI ORA HA PERSO VOGLIA DI VIVERE IN PERRERA.
 
PEPA, FEMMINA DI 2 ANNI, TAGLIA MEDIA, LASCIATA DALLA FAMIGLIA PER NON FARE LA GUARDIA, RICHIESTA SOPPRESSIONE IMMEDIATA
 
PILAR, INCROCIO LABRADOR 1 ANNO TAGLIA MEDIA,SOPPRESSIONE IMMEDIATA
 
PIMPI, CUCCIOLA 4 MESI TAGLIA MINI, CONSEGNATA DOPO ESSERE STATA ACQUISTATA IN UN GRANDE MAGAZZINO
 
POLO, 8 MESI E UNA PENA INCREDIBILE, VUOLE SOLO COCCOLE NONOSTANTE IL MASSACRO SUBITO
 
QUINA, FEMMINA 3 ANNI, TAGLIA MEDIA, AFFETTUOSISSIMA , SOPPRESSIONE IMMEDIATA
 
ROSA, 1 ANNO, TAGLIA PICCOLA (30 CM), SOCIEVOLE E MOLTO AFFETTUOSA
 
SPIDERMAN, BODEGUERO MASCHIO DI 2 ANNI, SOCIEVOLE CON TUTTI.
 
SUPERMAN, BODEGUERO MASCHIO DI 2 ANNI CIRCA, DOLCE E SOCIEVOLE
 
URCO, CIRCA 40 CM DI ALTEZZA, 5 ANNI E UN PASSATO DI VIOLENZA, MOLTO DEVOTO ALL'ESSERE UMANO
 
GRAZIE A TUTTI, COME SEMPRE..
Claudia
claudiaconburgos@gmail.com


°°12 annuzzi.. tanti auguri kitti bouffe!°°

12 anni ed una ventina di centimentri di piastrone.
Conteggio il tempo sulla mia pelle raccogliendo le tue scaglie che si accartocciano come foglie al sole, numerando i tuoi risvegli che seguono il freddo riposo invernale.
12 anni insieme, ovunque, fedele (anche se non troppo paziente) compagna di viaggio.
Metà della mia vita insieme a te, indissolubilmente legata a ricordi che permangono come solchi nella memoria.
Ancora ho in mente quando, piccolissima, ti sei addormentata nel taschino della mia camicia o quella volta che hai troncato di netto l'unghia all'Ale.
E quando ti addormentavi tra le mie mani dopo aver preso qualche morso da Chicca, quel Piombino-Milano in pullman con quel tipo assurdo.
Giordi poi, non mi riesce di dimenticarlo, ti adorava, restava sempre affascinato dalla tua istintività di predatore che conviveva bonariamente con goffaggine ed affabilità.
E ci sei stata sempre, mi hai vista crescere, cadere e lottare, così come io ti ho vista diventare il piccolo alligatore che sei oggi.
Perché sì, oggi Kitti Bouffe, la mia Kitti, compie 12 anni ed un pesciolino di buon compleanno non glielo leva nessuno.



°°urge un nuovo padrone per pepe - massima diffusione°°

Ciao, sono Pepe, un gatto maschio castrato di 7 anni, bianco e nero. La mia proprietaria, ottantenne, è stata ricoverata definitivamente in un centro di riabilitazione per problemi motori, nonostante la lucidità mentale. Ogni giorno si informa sulle mie condizioni; attualmente sono solo in casa e mi alimenta una conoscente. Sono molto triste per questa situazione e non vorrei che a scadenza dell'affitto mi mandassero in qualche gattile o peggio ancora mi lasciassero in strada. Sono affettuoso, non graffio, sono da regolarmente seguito per il controllo annuale e abituato alle coccole ed alla vita in casa. La solitudine per me e per la mia padrona saranno terribili, mi auguro che per entrambi il futuro sia migliore. L'affetto non mi è mai mancato, ora sette anni di vita con la mia amata proprietria si spezzano, un dolore per entrambi. E' il dolore degli anziani che per ragioni di salute vengono ricoverati e non avendo nessuno vedono svanire il loro unico affetto, quattro zampe e un mantello morbido che ha sempre scaldato il cuscino ed accarezzato con una rosea zampina il viso. Sparire fisicamente ma non dal cuore di chi ora, con tanti simpatici vecchietti, penserà a me ma sarà felice di sapermi in una nuova casa, con tanto amore e tante coccole.
Miao Miao da Pepe!
 
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Se qualcuno è realmente interessato può contattarmi (coccinelle.rondelette@hotmail.it). Pepe è attualmente in un appartamento in zona Viale Certosa a Milano, è molto affettuoso, coccolone e amichevole. Alla manipolazione medica non ha mai opposto trattamento, è davvero pacifico. Le condizioni di salute sono buone ed è regolarmente vaccinato.
Confido in voi..

°°una cartolina = una pappa - aidaa°°

Per il secondo anno consecutivo AIDAA propone l'iniziativa "UNA CARTOLINA PER 
UNA PAPPA A MICIO E FIDO" dopo il successo dello scorso anno che ha visto
arrivare in associazione ben 1300 cartoline da località turistiche italiane, europee e
da tutto il mondo ed ha permesso all'associazione di raccogliere circa 800 euro con
i quali sono stati comperate pappe distribuite in tre strutture canile ed un rifugio per
gatti. In occasione delle vacanze estive 2009 AIDAA ripropone la stessa iniziativa il
cui ricavato andrà diviso tra l'associazione canile Il rifugio di Mortara diretto da Patrizia
Amati ed i "Micetti di Brindisi" una colonia felina gestita direttamente dalla vice
presidente nazionale di AIDAA Antonella Brunetti a Brindisi.
IN COSA CONSISTE L'INIZIATIVA?
AIDAA ha raggiunto un importante accordo con un gruppo di acquirenti-collezionisti di
cartoline di località turistiche che per ogni cartolina acquistata riconoscono all'associazione
un valore pari al prezzo del francobollo ordinario di una cartolina (60 centesimi di euro
cadauna) soldi che verranno interamente trasformati in pappe che saranno devoluti al
rifugio-canile di Mortara diretto da Patrizia Amati e alla colonia i Micetti di Brindisi in parti
assolutamente uguali.
COME SI PARTECIPA ALL'INIZIATIVA?
Per partecipare all'iniziativa è sufficiente inviare una cartolina con un panorama di una
località turistica, italiana, europea o di qualunque altra parte del mondo, oppure di una
città d'arte o di uno specifico monumento artistico o paesaggistico (escluse cartoline
con foto di cani, animali, gatti le quali non vengono ritirate dai collezionisti) a
AIDAA - Via Roma 62 - 20010 PREGNANA MILANESE (Milano)
con i propri saluti o con qualunque altro messaggio, tutte le cartoline che perverranno
entro il 30 settembre prossimo saranno catalogate e consegnate ai collezionisti che
riconosceranno per ciascuna cartolina acquistata 60 centesimi di euro. Le cartoline devono
essere regolarmente affrancate ed inviate per posta ordinaria.
Scrivete, scrivete, scrivete numerosi.
Per info 347/8883546 - 392/6552051

°°la legislazione spagnola e gli animali d'affezione - mail di claudia conte°°

Diffondo un'altra mail di Claudia Conte nella quale illustra la legislazione spagnola in merito alla tutela degli animali d'affezione e diffonde materiale fotografico. Come sempre, auspico una massiccia diffusione ma devo avvertirvi che le immagini sono molto forti quindi invito le persone sensibili a non visionarle (le ho postate molto piccole, per vederle basta cliccarci sù). Grazie a Claudia e a tutti color che la sostengono.

Moltissimi di voi, giustamente, mi chiedono contro cosa lottare quando vedono le mail che mando, cosa consente in Spagna questo massacro? cosa succede? ho quindi elaborato un quadro legislativo spagnolo in merito alla "tutela" degli animali d'affezione. Leggete bene, guardate le immagini, e poi, commentate e diffondete pure fino all'ultimo angolo dell'inferno..

Vi è solo una legge , la Legge 32/2007 del 7 novembre, che tuttavia NON disciplina espressamente il tema degli animali da compagnia e affezione, bensì,  el cuidado de los animales, en su explotación, transporte, experimentación y sacrificio,  la cura degli animali nel loro sfruttamento, trasporto, sperimentazione e soppressione. Vi è solo, per gli animali d'affezione, la seguente disposizione addizionale, che il governo vanta come uno strumento efficace. La competenza in tale ambito viene demandata alle varie Comunidades Autonomas, le quali TUTTE, meno la Cataluna, hanno optato per la soppressione degli animali ricoverati nelle perreras, dopo un lasso di tempo, no scusate...di GIORNI variabile.

Disposición adicional primera. Protección de los animales de compañía y domésticos.

Disposizione addizionale prima. Protezione degli animali da compagnia e domestici. 

1. Será aplicable a los animales de compañía y domésticos lo dispuesto en el artículo 5 en tanto el transporte se realice de forma colectiva y con fines económicos.

1.Sarà applicabile agli animali da compagnia e domestici quanto disposto dall'articolo 5, se il trasporto si realizza in forma collettiva e per fini economici.

2. Serán igualmente de aplicación a los animales de compañía y domésticos las infracciones y sanciones tipificadas en los artículos 14.1, párrafos a), b), c), d), e), h), i) e j), 14.2, paragrafi a), c), d) y e), 14.3 y 16.1.

2. Saranno ugualmente applicabili agli animali da compagnia e domestici le infrazioni e le sanzioni specificate negli articoli 14.1, paragrafi a), b), c), d), e), h), i) y j), 14.2, paragrafi a), c), d)  e), 14.3 e 16.1.

Vi riporto quanto prescritto dai suddetti articoli:

Artículo 14. Infracciones.

1. Son infracciones muy graves las siguientes:

1. Sono infrazioni molto gravi le seguenti:

a) El sacrificio o muerte de animales en espectáculos públicos fuera de los supuestos expresamente previstos en la normativa aplicable en cada caso o expresa y previamente autorizados por la autoridad competente.

a) La soppressione o morte di animali in spettacoli pubblici fuori dalle ipotesi espressamente previste nella normativa applicabile in ogni caso o espressa e previamente autorizzati dalla autorità competente.

b) El incumplimiento de las obligaciones exigidas por las normas de protección animal en cuanto al cuidado y manejo de los animales, cuando concurra la intención de provocar la tortura o muerte de los mismos.

b) Il mancato compimento degli obblighi esatti dalle norme di protezione animali per quanto concerne la cura e la loro gestione, onde contribuisca a provocare la tortura o la morte degli stessi.

c) Utilizar los animales en peleas.

c) Utilizzare animali in combattimenti.

d) Utilizar animales en producciones cinematográficas, televisivas, artísticas o publicitarias, incluso con autorización de la autoridad competente, cuando se produzca la muerte de los mismos.

d) Utilizzare animali in produzioni cinematografiche, televisive, artistiche o pubblicitarie senza l'autorizzazione della autorità competente, qualora si producesse la morte degli stessi.

e) El incumplimiento de la obligación de aturdimiento previo, cuando no concurra el supuesto establecido en el artículo 6.3.

e) Il mancato compimento dell'obbligo di stordimento previo, quando non rientri nell'ipotesi stabilita nell'articolo 6.3 (che discpilina la soppressione rituale degli animali secondo le prescrizioni delle varie confessioni religiose).

h) Suministrar documentación falsa a los inspectores o a la Administración.

h) Somministrare documentazione falsa agli ispettori o alla Amministrazione.

i) Utilizar perros o gatos vagabundos en procedimientos.

i) Utilizzare cani e gatti randagi per sperimentazione.

j) Liberación incontrolada y voluntaria de animales de una explotación

j) Liberazione incontrollata e volontaria di animali utilizzati a fini di sfruttamento

2. Son infracciones graves las siguientes:

2. Sono infrazioni gravi le seguenti:

a) Las mutilaciones no permitidas a los animales.

a) Le mutilazioni non consentite agli animali

c) Realizar cualquiera de las actividades reguladas en esta Ley sin contar con la autorización administrativa o la inscripción registral exigible según las normas de protección animal aplicables.

c) Realizzare qualunque attività regolata dalla presente Legge senza contare con l'autorizzazione amministrativa o l'iscrizione registrale esigibile secondo le norme di protezione animale applicabili.

d) El incumplimiento de las obligaciones exigidas por las normas de protección animal en cuanto al cuidado y manejo de los animales, cuando produzca lesiones permanentes, deformaciones o defectos graves de los mismos.

d) Il mancato compimento degli obblighi esatti dalle norme di protezione animali per quanto concerne la cura e la gestione degli animali qualora producesse lesioni permanenti, deformazioni o difetti gravi agli stessi.

e) La oposición, obstrucción o falta de colaboración con la actuación inspectora y de control de las Administraciones Públicas, cuando se impida o dificulte gravemente su realización.

e) L'opposizione, ostruzione o mancanza di collaborazione con l'azione di ispezione e controllo dell'Amministrazione Pubblica, qualora impedisca o ponga in grave difficoltà la sua realizzazione

3. Son infracciones leves:

3. Sono infrazioni lievi:

a) El incumplimiento de obligaciones exigidas por las normas de protección animal en cuanto al cuidado y manejo de los animales, siempre que no se produzcan lesiones permanentes, deformidades o defectos graves, o la muerte de los animales.

a) Il mancato compimento degli obblighi esatti dalle norme di protezione animali concernenti la cura e la gestione degli animali, sempre che non si producano lesioni permanenti deformazioni, difetti gravi o morte degli animali.

b) El incumplimiento de las obligaciones en cuanto a la forma, métodos y condiciones para el sacrificio o matanza de animales, excepto el aturdimiento, cuando no concurra el supuesto establecido en el artículo 6.3.

b) Il mancato compimento degli obblighi concernenti la forma, i metodi, le condizioni per la soppressione o la mattanza di animali, eccetto lo stordimento, qualora non rientrasse nelle ipotesi stabilite dall'articolo 6.3.

c) Abandonar a un animal, con el resultado de la ausencia de control sobre el mismo o su efectiva posesión.

c) Abbandonare un animale, con il risultato dell'assenza di controllo sullo stesso o il suo effettivo possesso.

d) La oposición, obstrucción o falta de colaboración con la actuación inspectora y de control de las Administraciones Públicas, cuando no impida o dificulte gravemente su realización.

d) l'opposizione, ostruzione o mancanza di collaborazione con l'azione di ispezione e di controllo delle Amministrazioni Pubbliche, qualora non impedisca o ponga in grave difficoltà la sua realizzazione.

Artículo 16. Sanciones.

Articolo 16. Sanzioni.

1. Por la comisión de infracciones en materia de protección de los animales, podrán imponerse las siguientes sanciones:

1. Per la commissione di infrazioni in materia di protezione degli animali potranno imporsi le seguenti sanzioni:

a) En el caso de infracciones muy graves, se aplicará una multa de, al menos, 6.001 euros y hasta un límite máximo de 100.000 euros.

a) Nel caso di infrazioni molto gravi si applicherà una multa di, almeno,  6.001 euro e fino a un limite massimo di 100.000 euros.

b) En el caso de infracciones graves, se aplicará una multa de, al menos, 601 euros y hasta un límite máximo de 6.000 euros.

b) nel caso di infrazioni gravi, si applicherà una multa di, almeno 601 euro e fino al limite massimo di 6.000 euro.

c) En el caso de infracciones leves, se aplicará una sanción de multa hasta un límite máximo de 600 euros o apercibimiento en su defecto.

c) Nel caso di infrazioni lievi si applicherà una multa fino a un limite massimo di 600 euros o approssimazione per difetto.

Per una legislazione specifica in merito all'ambito degli animali da compagnia e affezione si rimanda alle diverse Comunità autonome, sarebbe un materiale infinito, giacché ognuna ha le proprie norme, spesso non armoniose o discordanti con le altre. IL PSOE, DURANTE LE ELEZIONI AVEVA PROMESSO UNA LEGGE DI PROTEZIONE ANIMALE, NEL GENNAIO 2009 IL PRIMO MINISTRO ZAPATERO HA ESPRESSO IL SUO PARERE NEGATIVO, DICENDO CHE NON E' SUA COMPETENZA, BENSI' DELLE COMUNIDADES AUTONOMAS.

I minimi comuni denominatori delle legislazioni delle varie Comunidades, meno la Cataluna,a mio avviso, saltano alla vista, sono:

  • Sicuramente la mattanza degli animali ricoverati nelle perreras, i giorni a loro concessi sono variabili a seconda delle Comunidades.
  • La vergognosa prassi, la messa in pratica di questa legislazione, già di per sè fortemente carente: nelle perreras, sovente, non c'è il minimo controllo sui metodi della mattanza. Per farvi un esempio: quando io e un'altra volontaria, Elisa, siamo state in una tristissima perrera a Sevilla, nel tardo pomeriggio, ci avevano avvisate della presenza di una cagnolina che il proprietario aveva lasciato per la soppressione. Furono vani i miei tentativi di salvarla, il proprietario della perrera non me lo consentiva. Qualche minuto più tardi ho chiesto all'impiegata quando sarebbe venuto il veterinario per poter mettere i chip ai cani che avevo prenotato (obbligatorio in questa perrera e ogni chip costa 50 euro). Lei e il proprietario mi hanno risposto che il veterinario non sarebbe venuto fino alla settimana seguente, che però poteva mettere lui i chip, altrimenti dovevo anche pagare l'uscita del veterinario (salvare dei disperati mi è costato 600 euro!!!). MORALE: IL VETERINARIO NON ANDAVA FINO ALLA SETTIMANA SEGUENTE. IL GIORNO DOPO IO E ELISA TORNIAMO IN PERRERA, LA CAGNOLINA PERO' ERA GIA' MORTA. L'AVEVA UCCISA LUI, PERCHE' IL VETERINARIO NON ERA MAI ANDATO.
  • La non persecuzione dei colpevoli di reati di MIGLIAIA di cani e gatti mutilati, seviziati, torturati, violentati, uccisi in perrera con paralizzanti come il MIOFLEX, che provoca una morte lenta e cosciente, una paralisi in piena coscienza buttati in fosse comuni, impalati , inforcati, impiccati. Vi riporto una serie di casi. Casi, alcuni, che sono stati ARCHIVIATI.
  • La totale mancanza di promozione delle adozioni degli animali ricoverati nelle perreras, i quali vivono durante i giorni loro consentiti, senza misure veterinarie, nessuna profilassi, nessuna cura, sterilizzazioni ZERO. Chi adotta deve spesso pagare un importo discrezionale, che decide il proprietario della perrera. I cani e i gatti arrivano spesso feriti, in quel caso non vengono curati, ma direttamente uccisi. I cani e gatti possono essere lasciati dalle stesse famiglia per essere soppressi, a prescindere dalla loro età e stato di salute.
  • La prassi, per i comuni che non hanno convezioni con perreras, di uccidere i cani direttamente in mezzo alla strada per mano del veterinario del paese. Famoso il cane del povero Pancho, mastino torturato e poi assassinato dal veterinario di  Aguilar de la Frontera, Cordoba, insieme alla sua giovane amica: www.youtube.com/watch?v=i4SvhozPAOo
Ma come vangono punite queste infrazioni? vi rimando al Codice Penale.

Artículo 337.

Articolo 337.

Los que maltrataren con ensañamiento e injustificadamente a animales domésticos causándoles la muerte o provocándoles lesiones que produzcan un grave menoscabo físico serán castigados con la pena de prisión de tres meses a un año e inhabilitación especial de uno a tres años para el ejercicio de profesión, oficio o comercio que tenga relación con los animales.

Coloro che maltrattano con accanimento e ingiustificatamente animali domestici causandone la morte o provocandolne lesioni che producano un grave danno fisico saranno puniti con la pena a prigione da 3 mesi a 1 anno e inabilitazione speciale da uno a tre anni per l'esercizio di professione o commercio che abbia una relazione con gli animali.

PECCATO CHE :

Per le pene non superiori ad 1 anno (ed è questo il caso) il reo, se non ha precedenti penali, non va in carcere. La pena si tramuta in multa. Le multe sono generalmente di 6 euro al giorno, per il numero di giorni previsti dalla pena, ma qualora il reo non possa sostenerla, la multa viene diminuita di molto.

Inoltre l'applicazione pratica della pena prevede innazitutto un processo e sovente i giudici non riconoscono tali fatti con la dovuta gravità. La dicrezionalità nell'attribuire ad una pratica l'aggravante dell'accanimento è davvero poi poco utile ai malcapitati animali, in una cultura come quella spagnola in particolare.

Veniamo ora agli esempi concreti, a solo alcuni, pochissimi tra migliaia di casi impuniti che fanno vergognare di essere umani:

2008. VELA: cagnolina bruciata con acido a  Güimar (Canarie), seviziata con una lama e torturata fino quasi a morire , è sopravissuta miracolosamente, l'associazione difesa animali locale ha denunciato il caso, ma il giudice di Güimar , nelle isole Canarie, ha ritenuto opportuno archiviare il caso senza investigazione. Si è organizzata una raccolta firme, perché il Comune non si è mai pronunciato, nonostante la pressione internazionale: www.tenerifeenlinea.com/firmas.php


2008. REGINA: Dolcissima mastina che viveva nella associazione protectora Ribercan, a Carcaixent, Valencia. Torturata da degli sconosciuti che si sono recati nelle installazioni, sodomizzata con vari oggetti che le hanno praticamente lacerato fino a squarciarle l'ano, legata e poi morta per le bastonate ricevute che l'hanno fatta agonizzare in un mare di sangue.


2009: Cane entrato con la mandibola rotta che gli impediva di nutrirsi nella perrera de los Barrios. La perrera de los Barrios è proprietà di un tal Placido, lo stesso signore proprietario della perrera di Puerto Real, dove hanno ammazzato i cani del nostro connazionale Simone Righi (che li aveva lasciati nella parte "pensione" della struttura). Dietro sua denuncia le indagini hanno portato alla scoperta di enormi torture per i cani e gatti randagi ivi rinchiusi: soppressioni massive prima dei giorni loro consentiti, mattanza eseguita con paralizzante neuro muscolare MIOFLEX, che paralizzava lentamente e in piena coscienza i cani e i gatti, in atroci sofferenze: qui il video: www.youtube.com/watch?v=LqsesOGfi-w


Il giudice non ha ritenuto il proprietario della perrera colpevole, solo i veterinari. Placido continua felice i suoi affari.

Ci sono migliaia di cani che entrano nelle perreras spagnole agonizzando. Sono stati spesso investiti o massacrati. La prassi comune è non prestar loro soccorso e sopprimerli direttamente: i metodi spesso sono il soffocamento, le botte, lo strangomento, IO NON HO MAI SAPUTO DI CONTROLLI SANITARI CIRCA LE PRATICHE DELLA MATTANZA E L'UNICO DEL QUALE SONO A CONOSCENZA NON HA PORTATO A NULLA. Ho mandato molti casi a proposito.

2009: uno dei tanti gatti squoiati per le strade spagnole, in particolare questo a Guadalajara, le volontarie sono arrivate che ancora respirava, ma è morto poco dopo addormentato da loro. Il tutto senza seguito.


2008: Jaime Ferrero, giovane militante del Partido Popular, dal quale è stato espulso, uccide decine di gatti e diffonde le foto del massacro, secondo voi la legge insulsa di protezione animali renderà giustizia a chi ha perso la vita? questo il filmato: www.youtube.com/watch?v=n6kFB6E5EdM&feature=related

2009: Altro gatto barbaramente torturato in piazza San Marcos sotto gli occhi di tutti. I 2 minorenni sono rimasti impuniti.


2009: Riscatto di uno dei migliaia di cani che in Spagna vivono a catena, lo yorky in questione ha subito danni permanenti, a causa dei suoi 4 anni costretto ad un catenaccio che pesava più di lui. Sempre sotto gli occhi di tutti.


2009: la cagnetta Sole che un gruppo di volontarie curavano e accudivano, fino a che le hanno sparato, Sole vive con 3 zampe ora. Nessun colpevole identificato.

2009: Murcia, delle volontarie scoprono un pastore belga a catena, stava agonizzando per una zampa amputata non si sa come e da chi, il tutto sotto gli occhi di tutti. Nessun seguito.


2008: Angel, cane torturato con tentato strangolamento e impiccagione, Dio solo sa come si sia salvato..


2009, settimana scorsa: nelle prossime mail avrete i video della perrera di Malaga, vi manderò immagini di gatti che sarebbero stati ammazzati alcuni giorni dopo rispetto alla mia registrazione. Gatti che saranno già morti. L'impiegato afferma apertamente il suo "schifo" nei confronti degli animali. Mi descrive come vengano ammazzati con un'iniezione al cuore e, mentre racconta, ride.

Nelle prossime mail farò un'altra raccolta di casi recentissimi e non, in merito alla tradizione spagnola dell'impiccagione dei cani da caccia, in particolare levrieri, lasciati agonizzare sulle zampe posteriori, per far soppraggiungere la morte per sfinimento, i levrieri vengono spesso lanciati nei pozzi, impalati dall'ano alla gola, tagliati a pezzi, trascinati legati alle auto.. con loro i cani che non hanno saputo cacciare.

E' proprio cambiare la legge spagnola in merito alla tutela degli animali la lotta di Lida Espana e altri moltissimi volontari italiani (come le splendide Patrizia e Laura) e di tutto il mondo. Non possiamo tollerare uno scempio simile, nel 2009. In piena Europa. No.

Sono a disposizione per ogni quesito.

Claudia Conte

claudiaconburgos@gmail.com


°°denuncia la vendita di cuccioli in vetrina°°

Dal 1° gennaio 2009 è scattato il divieto di esporre i cuccioli in vendita nelle vetrine dei negozi.

Se nella tua città vedi un negozio di animali con esposti cuccioli in vetrina, segnalalo a cucciolivetrina@amicicani.com allegando alla mail:

- Città
- Via dove si trova il negozio
- Nome del negozio
- Telefono del negozio
- Fotografie o video (anche semplicemente dal cellulare)
- Data degli scatti o riprese video

Il tutto servirà per denunciare l'abuso mantenendo completamente in forma anonima e riservata chi ha segnalato il tutto.

Grazie per la collaborazione.

°°sorrento: gabbiani usati come spaventapasseri°°

Sorrento: Uccidono gabbiani e li appendono come spaventapasseri.
gabbiano spaventapasseri

Sorrento: Gabbiani come spaventapasseri di Vincenzo Maresca.

Sorrento. Macabro spettacolo sulle colline sorrentine dove ignoti anziché proteggere i frutti del proprio orto con tradizionali e caratteristici spaventapasseri utilizzano al loro posto gabbiani torturati ed appesi a testa in giù. Una manifestazione del tutto disarmante quella apparsa agli occhi degli increduli escursionisti che si sono imbattuti in alberi da frutto, prevalentemente di pesche e prugne, dai cui rami penzolavano esemplari di gabbiano dapprima catturati ed in seguito soppressi ed appesi con un filo legato alle zampe per renderli semoventi e dissuadendo in tal modo altri uccelli dall’avvicinarsi ai ghiotti frutti degli alberi. Sembra essere l’ultima trovata da parte di chi senza alcuno scrupolo non ha rispetto per la vita degli animali. Il gabbiano, tra l’altro, figura come specie protetta, non può essere cacciato, abbattuto e tantomeno utilizzato in raccapriccianti situazioni dopo avergli torto il collo. Gli autori del gesto rimangono anonimi ma casi simili non sono del tutto isolati. In alcuni frangenti ad alcuni esemplari, non solo di gabbiano, una volta catturati vengono recise le ali ed il timone per impedirgli di riprendere il volo.










Inviamo la seguente protesta in forma di petizione a:

mayor@comune.sorrento.na.it, segreteriasindaco@comune.sorrento.na.it,
poliziamunicipale@comune.sorrento.na.it, urp@comune.sorrento.na.it,
urp@provincia.napoli.it


Messaggio-tipo:

Buongiorno,
intendo sottoscrivere la seguente petizione:
Al Comune di Sorrento
Alla Polizia Municipale
Alla Provincia di Napoli
In riferimento all'articolo pubblicato pochi giorni fa su Positano News:
Sorrento: Uccidono gabbiani e li appendono come spaventapasseri
DATO CHE, secondo il giornale:
  • pare sia l'ultima trovata di individui senza scrupolo nè rispetto per la vita;
  • il gabbiano figura come specie protetta e non può essere cacciato;
  • si tratta di puro maltrattamento di animali, oltretutto molto violento;
  • sembra che casi simili non siano isolati;
I SOTTOSCRITTI CITTADINI
chiedono un tempestivo intervento da parte delle istituzioni e delle forze dell'ordine
affinché sia trovato e punito chi commette questo
reato, in modo che anche tutti
gli altri siano dissuasi dal fare la
stessa cosa.
In fede,
... nome cognome ...

°°jurka - se non la libertà, almeno un recinto più grande°°

Molti ricorderanno Jurka, l'orsa che ha pagato caro l'aver cercato aiuto 
presso gli uomini. Aveva troppa confidenza con l'uomo: questa è stata la
motivazione con la quale è stata condannata all'ergastolo. Noi diciamo:
aveva fame e tre cuccioli da allevare, aveva capito che presso l'uomo
poteva trovare cibo per lei ed i suoi figli. Jurka è stata catturata e rinchiusa
in un piccolo recinto, in Trentino. Si sta delineando sempre più
concretamente la possibilità che una Fondazione tedesca che si occupa già
di orsi e ne ospita 11 nelle sue strutture, possa ospitare Jurka in uno spazio
molto più grande (un recinto di 4 ettari); per cui invitiamo caldamente la
Provincia a favorire questa possibilità visto che in Trentino sembra non
esserci altra soluzione che lasciarla penare al Casteller.


Scriviamo a: trento@giornaletrentino.it

Messaggio-tipo, eventualmente da personalizzare:

Egregio Direttore,
aderisco alla richiesta di far trasferire l'orsa Jurka in un recinto molto più
ampio come proposto dal Movimento no alla caccia e chiedo alle autorità
locali di attivarsi in tal senso; se a Jurka è stata tolta bruscamente la
libertà, almeno che le venga data la possibilità di vivere meglio. Non vi
sarebbe alcuna giustificazione, se non la pura e semplice crudeltà, qualora
non si favorisse questo trasferimento.
Cordiali saluti,
.. nome cognome ..

°°massima diffusione - aae chiude!°°

Date le continue segnalazioni di conigli abbandonati per strada, nei parcheggi ,in gabbia, sotto al sole,davanti ai negozi, negli ambulatori veterinari, nei canili, e l'inutile tentativo di appellarci alla sensibilità collettiva per trovargli una sistemazione, in quanto nessuno offre accoglienza per loro, nemmeno transitoria, e i volontari ormai sono disperatamente pieni (un solo volontario ne ha più di 70), si è constatata  la necessità di chiudere le attività fino a settembre.
Restano quindi:
  • 50 criceti in mano ad un privato che non ha modo/tempo di separarli e si stanno ammazzando l'un l'altro, mentre le femmine continuano a partorire e a cannibalizzare i feti (zona La Spezia) (lo stesso per altri 30 criceti in zona Roma);
  • 32 conigli  in mano a privati che non intendono portarseli in vacanza e li lasceranno morire in casa di fame e di caldo;
  • 15 cavie che non riusciamo ad avvicinare a noi per mancanza di staffette e che sono al momento in condizioni di sporcizia e malnutrizione;
  • 6 conigli che non riusciamo a spostare da Milano a Ferrara per mancanza di staffette verranno lasciati in campagna e altri 4 su Roma per cui cerchiamo inutilmente staffetta verso Bologna da 20 giorni.
Ci auguriamo che per cani e gatti le attività possano proseguire nel migliore dei modi. Per gli animali di "categoria inferiore", purtroppo, non possiamo fare di più; questi animali andranno incontro a morte o maltrattamento e chissà quanti altri nei prossimi giorni dato che si viaggia a ritmo di 6/10 segnalazioni (di animali non convenzionali) al giorno e

 - non arrivano disponibilità di stallo
 - non c'è alcuna collaborazione per le staffette
 - non arrivano aiuti di alcun genere ma anzi continue richieste di intervento


Beato chi dormirà sereno nonostante questa consapevolezza.

Laura
laura@aaeconigli.it


°°per non dimenticare - renata fonte°°

In giorni come questi non possiamo permetterci di dimenticare, non possiamo non ringraziare chi, in nome della libertà, della verità, dell'onestà, ha perso anche la vita. Troppi nomi dimenticati, troppi taciuti, troppi insabbiati. Questo è il mio grazie, uno per tutti coloro che hanno avuto il coraggio di morire una volta sola, per uno di quei nomi, uno di quei coraggiosi, una di noi. Grazie Renata.

 

Viviana Matrangola. “Mia mamma era nata a Nardò nel 1951. Per un po’ di tempo era vissuta lontano da questo paese, ma una volta rientrata con la sua famiglia si era dedicata subito alla vita civile della città. Ricordo la sua grande dedizione, ispirata agli ideali marxiani dello zio Pantaleo Ingusci, di cui traduceva anche i libri. Dopo gli incarichi di Assessore alle Finanze e alla Cultura ed Istruzione, era diventata segretario del Partito repubblicano di Nardò e, a sorpresa, nel 1982 aveva vinto le elezioni, portando in giunta comunale, dopo tantissimi anni, i repubblicani.
Dico “eletta a sorpresa” perché “nei piani” al posto suo avrebbe dovuto esserci un’altra persona, e solo dopo si capirà il perché.
Come membro del Consiglio Comunale, mia mamma lavorava senza sosta per la tutela e per la difesa del territorio di Nardò, in particolare per la salvaguardia di Porto Selvaggio che oggi, grazie al suo sacrificio, è un’oasi incontaminata di bellezza mediterranea, ma che all’epoca era oggetto di obiettivi completamente diversi.
In Consiglio comunale era agli atti una modifica del Piano Regolatore che avrebbe infatti permesso una speculazione edilizia del parco. A questo mia mamma si è opposta, e questo le è costato la vita.
Viene assassinata la sera del 31 marzo 1984, all’uscita di una seduta del Consiglio comunale di Nardò, con 3 colpi di pistola. Le indagini iniziano immediatamente, e in un tempo relativamente breve, nel giro di pochi mesi, vengono assicurati alla giustizia gli esecutori materiali e il presunto mandante: il primo dei non eletti, proprio quella persona attraverso cui gli speculatori di Porto Selvaggio avrebbero avuto la possibilità di fare il loro sporco gioco all’interno del Comune.
25 anni fa, non erano molte le donne in politica da queste parti, mia mamma è stata una delle primissime, era iscritta anche all’Udi, Unione Donne Italiane, e operava attivamente anche nel sociale, a favore dei diritti delle donne. Tutto questosuo malgrado l’ha fatta diventare molto probabilmente leader di un movimento politico e socio-culturale che aveva compreso che, anche in quel Salento considerato fino ad allora un’isola felice, in realtà stavano attecchendo i sistemi e i metodi mafiosi di cui oggi siamo a conoscenza.
Minacce. Mi chiedi se aveva ricevuto minacce. Si, ma noi, in famiglia, lo abbiamo saputo solo dopo la sua morte quando, nel corso delle indagini, ci è stato detto che aveva confidato ad una sua cara amica le intimidazioni e le pressioni cui era soggetta per desistere dalla difesa di quell’area che oggi, grazie al suo sacrificio, è il Parco Naturale di Porto Selvaggio. Da quest’anno, dal 31 marzo, anniversario del suo assassinio, all’interno del Parco c’è una stele dedicata a lei; un tributo doveroso da parte dell’amministrazione comunale nei confronti di una donna che ha speso la sua vita per la tutela di quel posto.
Per noi, per me e per mia sorella, mia mamma è stata e continua ad essere un modello. La sua morte ha aperto un vuoto enorme, la sua assenza è stata fortissima. Ma altrettanto lo era stata la sua presenza. Avevo 10 anni e mia sorella quasi 15 anni, ma l’imprinting che ci ha lasciato la personalità di nostra madre lo ritroviamo in qualunque cosa facciamo.
Crescendo, abbiamo ereditato l’immagine di una donna “femminile” a 360°, e nello stesso tempo combattiva e forte, che ha vissuto con una grandissima onestà intellettuale e ha svolto il suo lavoro con totale abnegazione.
Mia mamma è un modello non solo per noi, ma per tutte e tutti. In realtà lei, come tutte le altre vittime di mafia, non pensava di diventare un’eroina, perché faceva solo il suo dovere. Questo però fa capire l’ordinarietà di alcune vite che diventano poi vite straordinarie e modelli da seguire.
È in questa luce che, noi figlie, leggiamo la reazione del paese al suo assassinio. Sicuramente nostra madre ha vissuto e ancora vive nel cuore delle persone che l’hanno incontrata, e le hanno voluto bene. Ma c’è stata una volontà politica di dimenticarla. Per anni non si è fatto nulla per onorare il suo ricordo, forse perché ricordare una morte così tragica avrebbe significato automaticamente porsi delle domande.
Crescendo, io e mia sorella, con la caparbietà, la determinazione e l’ostinazione che abbiamo ereditate da lei, siamo riuscite a rimettere in piedi il suo ricordo, la sua testimonianza. Io, per esempio ho parlato di lei addirittura alle Nazioni Unite, a New York quando ancora a Nardò si taceva.
La voglia di ricordarla, i diversi riconoscimenti avuti da parte dell’amministrazione comunale, la stessa dedica all’interno del Parco di Porto Selvaggio, continuano a suscitare polemiche ancora oggi. Nonostante tutto, c’è chi ancora cerca di sostenere che Nardò non è una città mafiosa, che la presenza e l’attività dei gruppi antimafiosi, di Libera, di Don Ciotti, non sono necessari. A queste persone, dico che dovrebbero leggersi non solo le sentenze del processo, ma le motivazioni che hanno portato a riconoscere Renata Fonte vittima di mafia.
So bene che per loro, un passo del genere significherebbe ammettere che nei fatti hanno taciuto un sistema scorretto, non hanno fatto niente per opporsi ad opporsi all’illegalità a cui mia madre ha detto chiaramente di no. Ricordare, facendo rumore, significa anche porsi domande e interrogativi rimasti muti per troppo tempo.
Il senso della sua morte sta in quello che ci ha lasciato. Mia madre è stata una donna che ha combattuto per la giustizia, per la legalità, per la democrazia e per la libertà del suo territorio. È stata uccisa per questo, come hanno che persone che come lei hanno perso la vita per sostenere la battaglia di legalità.
Una vita umana persa è un’ingiustizia e deve essere intesa comunque come una sconfitta. Ma il fatto che noi tutti possiamo godere del Parco naturale di Porto Selvaggio ci dà in qualche modo il senso della sua morte, ci restituisce tutta la sua vitalità e la sua appassionata esistenza, ma sicuramente non colma e non colmerà mai il vuoto che lasciato in ognuno di noi.
C’è stato chi ha raccolto il testimone della mamma, ma c’è voluto del tempo perché tutto questo si verificasse. Prima del 1998, non su era fatto niente, e noi eravamo impegnate a metabolizzare ancora il dolore della sua assenza.
L’impegno affinché la sua memoria non cadesse nell’obliò è iniziato nel 1998, e ha messo in moto una macchina incredibile ed inarrestabile. Un gruppo di donne si sono aggregate nell’associazione “Donne Insieme”, nata nel 1998 con l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità e della non violenza sul territorio.L’associazione ha creato una rete di collaborazione con la Procura Nazionale Antimafia, la Questura e il Pool Antiviolenza del Tribunale, dando vita alla “Rete Antiviolenza Renata Fonte”, cioè al primo centro antiviolenza, riconosciuto dal Ministero dell’Interno in collaborazione con il Ministero delle Pari Opportunità. Provvisto di numero verde gratuito, il centro si occupa delle donne vittime di violenze domestiche e di stalking, fornendo loro un sostegno a 360 gradi. Nel nome di mia madre si sono quindi costituiti movimenti di pensiero e corsi di formazione politica.
Questa nostra Italia è un Paese che dimentica troppo in fretta. Sono oggi responsabile dei progetti della Memoria sulle Vittime di mafia dell’associazione Libera e so per certo gli sforzi ed il lavoro enorme che è necessario per tenere vivo il ricordo delle vittime di tutte le mafie, per far si le oro storie diventino un simbolo, e siano ricordate.
Ci vuole uno sforzo enorme, giorno dopo giorno, anche quando si tratta solo di ricostruire la banca dati di tutte le persone assassinate dalle organizzazioni criminali mafiose, uccise per aver promosso la legalità e la democrazia di questo Paese senza memoria. Che ci appunta sul petto la medaglia d’oro in ricordo dei nostri famigliari uccisi, e dopo ci confina nel silenzio.
Le storie delle vittime di mafia e delle loro famiglie spesso sono storie di solitudine perché accanto alla fine non si ritrovano nessuno.
Per questo, per ogni storia riportata alla memoria bisogna sapere che dietro c’è un duro lavoro, frutto anche della fatica di metabolizzare il dolore e a trasformarlo in impegno per gli altri.

www.womeninthecity.articolo21.com, 09/04/09

°°premio laurentum - sei corde - chiara pelliccia°°

Sei corde
di Chiara Pelliccia


Se fossi per te corda,
se la mia carne si prosciugasse
a diventar arido legno.
E se poi sul ventre mi gonfiassi
fino a per risuonare,
incuranti, le tue note.
E se poi fossi per te melodia,
per te, melodia,
non mi resterebbe altro
che svegliarmi.





(forse sarò stata in grado di imbarazzare l'autrice ma ciò che sul web è pubblico e da me gradito è facilmente soggetto al mio copia&incolla; mi riservo l'accortezza -per quanto a malincuore- di non attribuirmi la maternità di questi versi..)

°°aggiornamenti spagna - 11 luglio°°

Ultima mail di Claudia. Continuiamo a sostenerla:
Claudia Conte
IBAN IT43 Y030 6933 0301 0000 0001 564
claudiaconburgos@gmail.com

Ciao a tutti.. E giorni che preparo questa mail ma ho un magone che soffoca ogni mia parola, le bozze si aggiungono una all'altra perché mai le parole mi sembrano sufficienti per spiegare.. Ho tante notizie da darvi, alcune splendide, altre disastrose.. Inizierò con i lieti fini, ringraziando innanzitutto i padrini di volo Francesco e Alberto ma anche tutti i volontari, gli adottanti, coloro che hanno diffuso i miei appelli coloro che hanno aiutato in ogni modo. Come sempre questa catena di solidarietà salva decine, decine e decine di vite.

Il 6 luglio Francesco e Alberto sono venuti a prendere Cabezon, Prin, Costra, Capitan, Dulcinea, Pastorina, Negrita e Piruleta. 8 vite salvate. I cani erano stati messi al sicuro in una pensione un po' lontana da casa mia, a Tarifa, e il giorno della partenza mi sono stati portati all'aeroporto da una italiana che vive in Spagna da tempo. L'emozione era fortissima, tantissima gente ci guardava stranita, alcuni turisti ci hanno aiutati a rifocillare i piccolini, dato il caldo soffocante. Erano pieni di vita, non potevano credere all'amore che stava piovendo su di loro, io scattavo foto, tenendo ben presente cosa significasse quel giorno per loro.. Era la fine di un incubo, era l'inizio della vita vera. Per settimane avevate visto le foto con i loro occhi imploranti dietro le sbarre della perrera, vi eravate mobilitati e ogni bacio che io davo ad ognuno di loro lo davo per conto di tutti voi, perché anche se lontani, avete fatto la differenza, l'avete fatta davvero.. Quando Fra e Alby sono partiti e ho visto i piccoli nei trasportini, li ho salutati come faccio sempre, uno ad uno, col pensiero data la fretta. Io e mia madre (che è venuta a supportarmi e farmi da madrina di volo per l'8 luglio) siamo tornate in macchina, i piccoli la sera stessa sarebbero arrivati in Italia.. ERA FATTA.. Anche stavolta, grazie a tutti voi.. Siamo scoppiate a piangere..

Il giorno prima eravamo state avvertite dal nuovo impiegato della perrera di un'emergenza cuccioli, era domenica, ma lui mi ha concesso di aprirmi le porte.. Non ci ho pensato 2 volte, con mia mamma mi sono messa in macchina e ci siamo dirette a Cadice, il viaggio era lungo (alla fine della giornata avevamo fatto 800 km), il caldo era torrido, ogni km si faceva interminabile, finalmente alle 12,00 arriviamo. Aspetto fuori dalle porte della perrera l'impiegato, nel mentre sento i miei amati piccoli abbaiare dall'altra parte e mi chiedo chi di loro dovrò lasciare, chi stavolta non riuscirò a salvare. Preparo mia madre ad una visita dura.. L'impiegato arriva, andiamo nell'ufficio, vedo un sacco di juta, come quelli di Babbo Natale.. Si muoveva.. Apro e vedo 6 o non mi ricordo quanti cuccioli, sembravano bodegueros, avevano ancora il cordone ombelicale, stavano agonizzando sbattuti lì dentro, mi metto con mia madre a somministrare del latte con un vecchio biberon, ma l'impiegato sbuca fuori con altri trasportini contenenti cuccioli di pochissimi giorni e mi chiede: CLAUDIA, QUANTI NE PUOI PORTARE IN AEREO CON TE? ED IO: 1, NE POSSO PORTARE 1.. Tra l'altro cuccioli così piccoli non potrebbero nemmeno viaggiare. Mi dice lui: E ALLORA SCEGLI, GLI ALTRI LI DOVREMO SOPPRIMERE LUNEDI. Io mi sono seduta, mi sono messa le mani sul volto, senza guardare nè i piccoli nè lui ho chiesto solo che decidesse chi darmi e che scegliesse chi aveva maggiori probabilità di sopravvivere.. Si inoltra nelle gabbie della perrera, io lo seguo, nell'ultima in fondo a destra giacevano dei cuccioli di circa 3 settimane. Erano 4, lui esce e me ne prende uno, lo prendo in braccio, bacio il piccolo.. Torno indietro e ne prendo un altro, anche se non potevo. Tornando verso l'uscita passo piangendo per le gabbie, tutti mi guardavano tutti avevano diritto ad essere scelti da me, nella concitazione del mio cuore in gola ho scelto 2 femmine piccole e 1 maschio medio. E con mia madre sono uscita: direzione pensione di Sevilla, a 150 km dalla perrera, 250 da casa mia circa. La struttura non accetta cuccioli neonati, ma adulti sì. in macchina eravamo noi e i nostri 5 pulcini. Guidavo e piangevo, pensavo ai cuccioli lattanti che avevo visto, pensavo che il giorno dopo sarei partita e non avrei potuto fare nulla, pensavo che quei cani dipendono unicamente da me e mi faceva rabbia perché sono sola e non ho nessuno in loco, specie per cani così piccoli, pensavo che se li avessi portati in aereo rischiavo di farmi beccare e far rimanere a terra anche gli altri, li immaginavo da adulti e li vedevo bellissimi, li vedevo giocare, li immaginavo correre, poi mi ricordavo che era domenica e che il giorno dopo li avrebbero uccisi. E, piangendo, dopo la sosta in pensione sono tornata a casa con i 2 cucciolissimi, li baciavo e li guardavo dormire e giuravo a me stessa di salvare almeno loro.

Il 7 luglio il proprietario della pensione di Sevilla mi comunica la volontà di adottare una cagnolina della perrera per la quale era saltata adozione in Italia. Si era liberato un posto in aereo. Penso alla perrera di Malaga, nella quale ero andata con Elisa, nella quale, fino al 2005, gassavano gli animali e li cremavano ancora tramortiti e vivi.. Decido di salvare 1 micio. Il 7 luglio alle 12,00 entro nella perrera di Malaga chiedendo di adottare un gatto. Voglio che valutiate voi vedendo le foto cos'è la perrera di Malaga, per i gatti c'è uno stanzone asettico con gabbie minscole d'acciaio, ogni gatto ha un numero, ogni gatto ha 10 giorni di tempo da quando viene accalappiato brutalmente, anche se accudito, anche se innocuo. L'impiegato avrà 20 anni, gli chiedo ingenuamente se non gli spiace sapere che i gatti che lui accudisce dovranno morire.. Mi risponde che letteralmente i gatti gli fanno schifo (ho registrazioni che non riesco a mandarvi perché file troppo pesanti). Incalzo con domande, gli chiedo se conosce i metodi della mattanza, mi parla di iniezioni al cuore e di ricambi completi di disperati.. Quelle gabbie maledette, quelle pareti glaciali, se potessero parlare ci farebbero piangere lacrime amare. C'erano 70 gatti ed io potevo salvarne 1... Alcuni si strusciavano contro le sbarre, si vedeva che erano cresciuti in casa, ce n'erano ancora tolettati.. Mi chiedevo cosa mai dovessero pensare in quegli interminabili giorni, quando le luci si spegnevano la sera, quando si accendevano di giorno, giacchè nessuna finestra filtrava la luce solare. C'erano mici splendidi, ho scelto però una micia nera che non sapeva più come farsi notare, ho promesso ad altri 2 che li avrei salvati ma erano entrati il 29 giugno.. E io non sarei arrivata in tempo.. Ho chiesto al veterinario di prenotarli, mi ha guardata malissimo, poi mia madre lo ha supplicato, forse si è impietosito non so.. Lo scoprirò al mio ritorno.

L'8 luglio partiamo mia madre ed io su voli diversi, per portare più cani. Abbiamo con noi i cuccioli Lucas e Minù, abbiamo Biondino, Bamby, Campanellino, Tara , Bonita, Cayetano2, Asun, la micia Bianchina di Cadice, la micia nera di Malaga. Il viaggio era lunghissimo ma loro erano salvi. Dopo ore e ore, dopo uno scalo io a Vienna e mia madre a Berlino, arriviamo, sfinite, a Malpensa. E ad aspettarmi adottanti, volontari, persone splendide. Trattengo le lacrime, penso a quanto sono fortunata ad avervi, tutti. Non scrivo uno a uno i nomi per paura di dimenticanze. I cani erano sfiniti ma raccoglievano tutte le loro energie per ripartire amore a tutti, incontenibile la loro gioia..

E questo è il lieto fine del viaggio di 19 vite, vite destinate ad un massacro senza di noi. Vite che in Spagna non valgono nulla.

Questa lunghissima mail con la quale forse vi avrò anche annoiato ha un senso. OLTRE A RINGRAZIARVI DAL PROFONDO DEL MIO CUORE, VI CHIEDO E VI SUPPLICO: CHIUNQUE ABBIA INTENZIONE DI ANDARE IN SPAGNA, MAGARI A MALAGA, CHE TANTI ITALIANI ACCOGLIE PER SOLE, MARE E MOVIDA.. ANDATE IN PERRERA. E COMUNQUE OVUNQUE VOI SIATE IN SPAGNA OPTATE PER UN GESTO D'AMORE E ANDATE IN UNA PERRERA A SALVARE UNA VITA. IO CONOSCO CHI FA IL SERVIZIO DI INVIO DI ANIMALI SENZA PASSEGGERO DALL'AEROPORTO DI MALAGA, NEL CASO NON POTESTE PORTARE IL PICCOLO PRESCELTO NEL VOLO CON VOI, FORNISCO INFORMAZIONI E SUGGERIMENTI MA VI PREGO, SALVATE I MICI DELLA PERRERA DI MALAGA, SALVATE I CANI DELLE PERRERAS SPAGNOLE.. So che ognuno di voi si chiederà quanto ancora dovremo sopportare, vi dico che Lida Espana a questo punto a brevissimo sarà pronta, vi dico che questa vergogna farà il giro del mondo e che stiamo lavorando al cambiamento legislativo, ma intanto, vi prego, non lasciatemi sola.

Con affetto,

Claudia Conte



°°il ranocchio coduto e la coccinella paffuta - documentazione di un delirio farmacologico°°

C'era una volta Muammi e viveva nel Paese dei Ranocchietti, dato che lui stesso era un ranocchietto. Solo che Muammi in più aveva il codino e tutti i suoi amici ranocchietti lo prendevano in giro.

Un giorno un ranocchietto dispettoso legò un bel fiocco rosa al codino di Muammi e questo non riusciva a spiegarsi perché tutti, guardandolo, scoppiassero a ridere. Quando poi si accorse del fiocco rosa sul suo codino, saltò via tutto imbarazzato a piangere vicino ad una pozza.

Ad un certo punto sentì gridare: "aiutami ranocchietto!". Era la coccinella Gnammi che stava annegando. Ora Muammi era sì un ranocchietto ma aveva tanta paura dell'acqua scura e quella pozza era un po' troppo fangosa per i suoi gusti. Così immerse il suo codino nell'acqua e Gnammi vi si aggrappò. "Oh, sei il ranocchietto coduto più eroico che abbia mai conosciuto", gli disse lei, tutta emozionata.

E così si innamorarono ed ancora oggi vivono felici e contenti nonostante ogni tanto Muammi tenti di papparsi Gnammi ma -si sa- in fondo è pur sempre un ranocchietto e lei lo ama così, con tutto il suo codino.

°°galletto cerca casa a milano°°

Una famiglia di Milano ha acquistato a marzo - aprile un pulcino "per i bambini" che ora è diventato un galletto. Vive sul balcone di un appartamento a Milano. In casa hanno un gatto che attacca il galletto, che quindi non può essere tenuto in casa. Un componente della famiglia vorrebbe ucciderlo mentre i figli e gli altri familiari vogliono salvarlo. 
Chi può adottare il galletto scriva per favore entro metà luglio a
Valentina.Fiorentini@univareurope.com oppure la chiami al numero 339/5632460

°°l'ulisse del 1* luglio - e joyce non me ne voglia°°

"Dunque, il vestitino blu: è carino e non eccessivo, ci sta, ma i capelli non so. Che poi, insomma, è una birra. A maggior ragione. No. Bocciato il vestitino. Jeans e maglietta, magari un po' carina ma nulla di più. E capelli tranquilli, nulla di particolare. Va bè, il fiorellino sì, immancabile. In fondo, la prima impressione resta sempre e tanto vale che gli resti io. E anche meno trucco. Va bene dai, tanto è solo una birra. Caldo. Gente. Non voglio arrivare in ritardo già la prima volta, sembra si sia fatto una buona opinione di me, non è il caso di gettarla subito alle ortiche. Mi metterà in difficoltà, me lo sento. Ed io di nucleare non so nulla, l'ho anche candidamente ammesso. Lau', è una birra, che diamine. Sì ma tutti quei messaggi. E le telefonate. E il mare la sera. E il Puck. E come lo saluto? Sì bè, mi presento. Sì ma io non ricordo la sua dimostrazione dialettica per negare l'anima, potrebbe sempre interrogarmi. Che se ci penso mi viene un po' da ridere. Ma che tipo. Dormire di giorno e svegliarsi di notte. E rimanere bloccato in un angolo della casa lavando per terra. Dai, è simpatico. E saccente. Ma scrive bene. Oh sì, molto. Non poteva non affascinarmi. Una birra, una birra. Oh, anche un pelino in anticipo, questo non è proprio da me. Dunque, turisti, turisti, Barcaccia, turisti, scala, turisti, turisti, Trinità. Oh bè, tanto vale che aspetti l'ora e lo chiami. Ok, lo chiamo. Dev'essere ancora in metro. Amen. Gli scrivo. Oh sì sì, due sconosciuti che giocano a "dov'è Wally?", si prospetta divertente. Solo che la sciarpa del Bari dava una certa visibilità ed io mi sono messa pure in un angolino. Babington è così rassicurante. Chissà quanto costa un the con i pasticcini. Il telefono. E' lui. Oh certo, e c'è gente, e come sei vestita, e ma io sono arrivato in anticipo e mi sono fatto un giro, certo. Oh.. un fiore.."

No, non si fraintenda, questo non è affatto un punto. E' solo che, nel momento in cui mi sono voltata, quelle vocine si sono messe a sibilare freneticamente, tanto che non le ho seguite più ed arrivavano al mio orecchio come pizzichii d'arpa.

Non ricordo di cosa abbiamo parlato e non ricordo che vino ho bevuto (sono quasi certa fosse un rosso, lui una Peroni Riserva). So che ci siamo -ripetutamente- persi. O ci siamo trovati (di colpo vederlo spaesato lo rese più vero e lo vidi davvero).

Ed anche oggi che non mi è possibile starti vicina, anche oggi che trattengo un bacio prima di addormentarmi, anche oggi come quella sera io mi infilo tra le tue dita. Ed ora sì, sèrrale perché io son per te.

Buon compleanno, sweet. Con tutto il cuore.

°°un lieve vento accarezza il naviglio°°

Alzaia Naviglio Pavese. Compleanno di una delle mie più care amiche di sempre. Per l'occasione indosso il mio nuovo vestitino giallo che fa tanto estate ed ostento -menzoniera- sicurezza sui tacchi. Arrivo e lei non c'è. In compenso la cameriera mi indica il tavolo prenotato al quale sono già seduti alcuni suoi amici. Sapevo che, a parte lei, non avrei trovato alcun viso noto. E tanto meglio. Mi siedo, mi presento ed inizio a fare conversazione senza neppure arrossire o abbassare il mio sguardo, com'è tanto da me in simili occasioni. Invece no, perfettamente a mio agio. Arrivano sempre più persone, il discorso si amplia, si inzia a ridere e parte qualche battuta quasi confidenziale. Oh, mi diverto.. Sono tutti così diversi, dai 20 ai 35 anni circa, dall'avvocato allo studente liceale, milanesotti doc, baresi trasferitisi da poco nella "city" e un buon quartiere di Rozzano (per tutti i gusti insomma..). Ognuno mi racconta qualcosa di sè, con il suo accento caratteristico, ed io assorbo tutto, mettendo al contempo alla prova la mia versatilità. Li adoro. Poi conosco lei, piccolina, occhi grandi e capelli corvini. Mi dice che le ispiro simpatia e che ha un po' bevuto. Mi parla delle sue delusioni in amore, della sua famiglia, dei suoi amici che considera al pari di fratelli. Sorride molto e ha un tono di voce deciso. E poi prende a raccontare di quella sua vita, così fragile, dei ricoveri, delle terapie in ospedale. E solo allora capisco davvero. Prima ch'io vada via mi bacia e mi dice: "tu ti ricorderai di me". Mi viene spontaneo accarezzarla leggermente con il dorso della mano e, sorridendo appena, le rispondo: "senza alcun dubbio". Non sapevo ancora che quella stessa mattina un altro amico, dopo troppo soffrire, ci stava lasciando ma uscendo da quel locale ieri sera mi sono sentita stranamente colma di vita , come quando hai tra le mani una di quelle sfere di vetro con dentro la neve e temi che possa sfuggirti dalle dita. Perché la nostra occasione è adesso e non possiamo permetterci di rimandare oltre, perché vivere è un diritto ma anche un dovere nei confronti di se stessi e di coloro che, loro malgrado, hanno già ascoltato la propria sentenza.
 
Io non dimenticherò, è una promessa.