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    °°rifugio di greta - massima diffusione°°

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    Forse ho già raccontato questa storia ma, si sa, vale sempre la pena di ascoltare le favole di Natale..
    C'era una volta Greta, una signora austriaca che decise, per trascorrere le sue vacanze, di recarsi in Puglia. Greta rimase tanto affascinata dai luoghi e allo stesso tempo tanto sconvolta dalla condizione dei cani raminghi per le strade che pensò di fermarsi in quei luoghi e fondare un'associazione, Nisida, insieme ad altre donne che, come lei, condividevano il suo stesso amore. Per anni, a proprie spese, si sono prese cura di chi non aveva voce, di quegli sguardi dimenticati ai bordi delle strade. In questi anni hanno, con enormi difficoltà, affrontato la difficile situazione del randagismo nel tarantino, con un canile sequestrato ed un popolazione non sempre troppo ben disposta alla collaborazione. Hanno curato, sterilizzato, trovato una casa a tanti piccoli. Poi, quasi un anno fa', il mio telefono suona ed una voce di pianto mi dice che Greta non c'è più. Tuttavia, come dicevo, questa è una storia di Natale e le favole, si sa, hanno un lieto fine.
    Ora sta a noi aiutare Anna a far vivere Nisida, la favola di Greta, la favola di tutti quei musetti che neppure sanno cosa sia una carezza.
    Ora sta a noi scrivere quel lieto fine.
     
    C'è bisogno di tanta pappa per cani e dei seguenti farmaci:
     
    ALLOPURINOLO cpr 300 mg
    STOMORGYL in tutti i suoi dosaggi
    DELTACORTENE cpr da 5 e 25 mg
    BASSADO cpr
    ZIMOX e AUGMENTIN cpr 1 gr
    ISOSPEN cpr
    ZANTEL cpr
    BACTRIM cpr

     
    Per informazioni:
    393/1140022
    coccinelle.rondelette @ hotmail.it
     
    Vi chiedo la massima diffusione e un aiuto anche piccolo, nei limiti delle vostre singole possibilità. C'è un'emergenza cuccioli ed Anna da sola non può farcela..

    aggiornamento nisida (www.nisida.altervista.org)

    E abbiamo superato anche questo scoglio: i cuccioloni sono tutti sistemati!
    Ma perchè questa storia si capisca forse è meglio cominciare dal principio...

    1° capitolo: 30 marzo 2008 - Provo a parlare di te...
    Mi si intorpidiscono le mani... succede sempre così da qualche tempo, accade tutte le volte che penso di dover scrivere di te, forse perché parlarne al passato significa per me dovere ammettere che tutto questo è reale, che é vero che sei andata via...
    Sono stati giorni caotici, tutto é cominciato con quella telefonata arrivata durante la notte:” Anna, you come.. you come, Greta is died!”
    Mentre restituivo dignità al tuo corpo umiliato dalla morte continuavo a ripeterti che se ti fosse sforzata qualche passo di più quel telefono lo avresti raggiunto, ancora due passi e oggi potremmo essere sedute ancora una volta su quella vecchia rete... proprio di fronte al sole, a raccontarci che anche questa volta siamo riuscite a spuntarla.
    Sono qui seduta nella cucina della tua casa e la penna fa ghirigori sul foglio, giorni e giorni che ci provo e ogni volta ci rinuncio e malgrado tu sia una presenza costante nei miei pensieri, non riesco a parlare di te. Ma chiudermi in questo silenzio non servirà a cambiare le cose, non tornerai sulla strada con me e tutto quello che in questi dieci anni abbiamo fatto insieme oggi mi tocca farlo sa sola, perché nulla di quanto hai costruito vada perso e perché tu non venga dimenticata.
    Tutto é cominciato con quella telefonata...dopo é stato un succedersi ed un incalzarsi di eventi che sono serviti quanto meno a fare scorrere i primi 27 giorni senza che avessi il tempo di fermarmi a pensare.
    La parte più difficile è stata rintracciare i tuoi figli in Austria: la tua agendina rosicata come al solito dai cani; il cellulare poi lo utilizzavi solo per parlarci, l’uso della rubrica per te solo una perdita di tempo, usavi la memoria.
    Ma la tua memoria giaceva silenziosa a pochi passi da me ed io davo fuori di matto… il sito di Michael, il sito di tuo figlio…come ho fatto a non pensarci… ed il primo scoglio è stato superato.

    Poi tutto il resto: preparare il tuo addio al mondo così come tu lo avresti voluto, senza fronzoli e senza sepolcri imbiancati; non fiori ma crocchette per questi 80 orfanelli; quel prete che hai sempre detestato ma che chissà come è arrivato a casa tua portato da chissà chi e scappato subito via inorridito per i 4…5…6…cani che dormivano sotto il tuo ultimo giaciglio; e gli amici…ma quanti amici avevi…e quante lacrime piangevano…e chi li aveva mai visti quando, affaticate dal peso e dal tempo, arrancavamo nei campi dietro a cani recalcitranti…quando ci strizzavamo il cervello per riuscire a trovare i mezzi per comprare il cibo o pagare i vaccini o le sterilizzazioni o le medicine…chi li aveva mai visti quando ci sequestrarono i 70 cani accusandoci di farne commercio per la vivisezione…e piangevano,quanto piangevano; piangeva anche quella bastarda che pochi giorni prima ti aveva mandato i NAS perché gestivi un “canile abusivo”, ho pensato di darle tanti calci nel culo o di tirare fuori il mio peggiore repertorio di parolacce…mi sono poggiata allo stipite della porta con le braccia conserte e l’ho guardata…ha smesso di piangere ed è andata via: Liberas, liberas, liberas nos a malo!
    Ma il tempo incalzava, neanche un giorno e il maresciallo dei Nas era già dietro il cancello:” Quanti sono i cani? Devo sequestrarli…”- “Tempo, per favore un attimo di tempo…”Genova non insegna, ci sono anche quelli disponibili e comprensivi ed il tempo io l’ho ottenuto…i primi 40 partiti poche ore dopo, del resto Tina era in Italia proprio per prenderli ma i passaporti non erano ancora pronti e noi a correre da una parte all’altra con il tempo che scorreva e la fatica che ci sfiancava e te a casa e me che non avrei voluto lasciarti mai un momento da sola…tutto fatto, tutto in regola…e ho visto andar via anche Carolina e Rocky e Fanny e Mimmi…quei quattro che erano con te sempre: in macchina, sulla spiaggia, ovunque tu andassi…se me lo consenti piango un poco anche per loro: la mia bellissima Carolina.
    Melanie e Biancaneve sono partiti con Armin, tuo figlio li ha portati ad Innsbruck da Manuela, che ha deciso di tenerle con se in memoria di te.Mamy e Briciola le ha prese Gabriella, le seguiva con te quando erano per strada e vuole portarle nella sua casa…potevo dirle di no? Ciao Mamy, ciao Bri…..Sono rimasti i tuoi, quelli che avevi scelto per te: quelli che nessuno voleva, quelli anziani, quelli malati…quelli che tu amavi di più!
    Bisogna correre Greta, bisogna far presto, ho poco tempo…ti guardo andar via in una nuvola di fumo bianco…ti ho accontentata anche questa volta: alla fine si fa sempre quello che dici tu ma, accidenti a te, questa avresti potuto risparmiarmela!!!
    E riprendo ad arrancare: Ilona resta in Italia, a casa tua, giusto il tempo di sistemare gli altri e per accudire quei dieci cuccioli che, malgrado tutto, qualcuno ha lasciato davanti alla tua strada…piove sul bagnato!Dove caspita sono finiti i libretti della vaccinazioni, dove li hai ficcati?!Mi tocca fare il richiamo a tutti e a distanza di poco tempo l’antirabbica; concordo con il veterinario dell’USL : verrà lui a casa a mettere i microchip a tutti, altrimenti dovrei noleggiare un furgone e fare due, tre…quanti viaggi?!
    Caspita!!! A momenti dimenticavo la mamma con i quattro cuccioli che hai trovato qualche giorno prima…- “Anche ai cuccioli il microchip? Sono piccoli!”- “Se partono devo metterlo anche a loro, deve essere tutto in regola che se quelle quattro streghe ti mandano i Nas dobbiamo avere le spalle coperte”.E il furgone poi lo noleggio sul serio e porto otto cani in Toscana da Helga.Quelli più malridotti: Mammy con il tumore, Stella abbandonata a 14 anni per strada con la leishmania, le due sorelle di 12 anni una cieca ed entrambe con la leishmania, Betty leishmania e rogna rossa, la piccoletta di oltre 15 anni trovata qualche giorno prima anche lei abbandonata e con la leish…, Maxi il nostro Maxi anche lui tuo da sempre e anche lui con la leishmania.
    Cerny sana come un pesce ma con un caratteraccio che non le consente di essere adottata…buona fortuna e buona vita a tutti voi, so che Helga vi terrà bene e poi sentendo parlare tedesco vi sembrerà di stare a casa.
    Ritorno a casa con il furgone carico di cibo secco che Helga mi ha regalato…per un po’ non si bada a spese, c’è pappa assicurata per tutti.

    nisida - 1° memorial day per greta

    1° Memorial Day per Greta
    Crispiano (TA), 12 luglio 2008
    (Nel corso della serata verranno premiati alcuni animalisti che si sono distinti per la loro opera)
    080220A
    Per il loro generoso sostegno all'associazione Nisida si ringraziano
    Eleonora, Susanna e Davide.
     
    Anna Mezzapesa
    335/6487195
    Via Gelsi, 11
    74020 Leporano (TA)
    c/c IT13 D052 6215 800 CC062 0000 145
    Banca Popolare Pugliese
    causale: "Associazione Nisida per i randagi di Leporano"

    associazione nisida - ecco il sito

    Ecco finalmente il sito di "Nisida" dove potrete trovare le foto dei cagnolini in cerca di casa. Vi consiglio una visitina, magari lasciate anche un commento come traccia del vostro passaggio. Nisida è una piccola realtà locale che dobbiamo sostenere. In memoria di Greta e per tutti quei cani che ogni giorno conoscono l'indifferenza e -ahimè- la crudeltà umana. Aiutaci a far conoscere Nisida, aiutaci ad aiutare i cagnolini del tarantino.

    L'associazione "Nisida - protezione del cane randagio" nasce a Leporano (Taranto) nel gennaio del 2003 da un'idea di Manuela, Greta, Anna ed Emy che si propongono di affrontare e tentare di risolvere i problemi dei cani che vivono randagi presso le loro abitazioni ed oltre.

    Greta, con i suoi contatti con associazioni animaliste italiane ed europee, ha contribuito in modo sostanziale ad affidare a famiglie in tutta Europa decine e decine di cuccioli e cani adulti.

    Con l’improvvisa scomparsa di Greta questi contatti si sono allentati a causa delle difficoltà linguistiche (Greta era austriaca e curava i rapporti con le associazioni di lingua tedesca)
    ma il numero dei quattro zampe impone che l’opera cominciata non si debba interrompere..

    (Clicca sull'immagine per accedere al sito dell'associazione)

    Photobucket


    Chi ha scattato questa foto ha raccontato di avere visto questo cane, di cui Greta aveva cura, percorrere il marciapiedi in tutta la sua estensione, tornare indietro e quindi accovacciarsi sotto il manifesto che ne annunciava la morte..

    untitled

    associazione nisida **massima diffusione**

    Ecco che torno a scrivere del Rifugio di Greta o meglio dell'associazione Nisida, devo abituarmi a chiamare le cose con il proprio nome.. Torno a scrivere perché, anche se le persone se ne vanno, purtroppo i problemi restano. Se non vi ho dato notizie in questi mesi è perché Anna è stata molto presa dalle riorganizzazioni del lavoro che adesso, essendo da sola, è tutto sulle sue spalle. Quel che posso dire è che i cagnolini di Greta sono stati quasi tutti adottati e le donazioni sono servite per i microchip, i passaporti, le vaccinazioni e la pappa. Di questo non smetterò mai di ringraziare di cuore tutti coloro che si sono fidati ed hanno aiutato, grazie davvero.. Quel che invece mi duole ricordare è che, purtroppo e per fortuna, Nisida c'è ancora perché i cani ci sono ancora. E sempre di più. La stagione infatti è propizia agli abbandoni e ad Anna viene recapitato quasi quotidianamente uno scatolone di cucciolini. Vi lascio le foto di alcuni dei piccoli. Cercano casa o anche solo un'adozione a distanza (ci rendiamo conto che purtroppo Taranto risulta scomoda..). Ci tengo a sottolineare che, per ovvie ragioni, sarà fatto firmare modulo di adozione e saranno effettuati controlli pre e post. E, mi raccomando, sterilizzate.. Mi trovo comunque nella necessità di chiedervi di sostenere anche economicamente Anna, da sola non può farcela. A questo indirizzo potete inviare vaglia postali o anche solo pappa (ce n'è sempre bisogno purtroppo..). Come sempre, vi chiedo la massima diffusione via mail, blog, siti e quant'altro. Ne approfitto ancora una volta per ringraziare tutti coloro che, nel momento del bisogno, ci sono stati. Purtroppo c'è ancora bisogno ed Anna è da sola.
    Grazie in anticipo per tutto il vostro aiuto.
     
    Anna Mezzapesa
     
    Via Gelsi, 11
    74020 Leporano (TA)
     
    c/c IT13 D052 6215 800 CC062 0000 145
    Banca Popolare Pugliese
    causale: "Associazione Nisida per i randagi di Leporano"
     
    Per maggiori informazioni: 335/6487195
     
    ANOUKE PRATO copiaBRIDGET-BICE
     
    Trovi tutte le foto qui:
     

    Ricordo bene quel giorno. Era una mattina di agosto, caldissima. Mia sorella corre a chiamarmi; un giovane bracco è a terra davanti allo stabilimento balneare, a prendersi, immobile, calci e sputi dai ragazzini. I gestori dello stabilimento si disinteressano, i vigili non rispondono al telefono. Decidiamo quindi di caricarlo in auto ed andare dai vigili di persona.

    Sì, è iniziata così, quando una simpatica signora bionda suonò al cancello e si prese cura di August. Andammo a trovarla e ci si presentò davanti agli occhi un vero e proprio paradiso in terra dove cani liberi ci saltarono subito addosso festanti. August era lì, irriconoscibile: correva, saltava e giocava con i cuccioli. E lei, Greta, lo guardava con un amore infinito, come se lo conoscesse da sempre. Per tutti gli altri cani (un centinaio circa) aveva una carezza, un rimprovero o un vezzeggiativo, come una madre amorevole che guarda negli occhi i suoi figli e sa già cos’hanno in mente. Greta era austriaca e, dopo una visita in Italia, capì qual era il suo scopo: fermarsi ed aiutare tutti quei cani abbandonati, affamati e maltrattati. Ci parlò dell’associazione, Nisida, perché il suo intento era raccogliere i cani con quello stesso spirito con cui erano accolti gli orfani. Greta era a tutti gli effetti una mamma e quell’allegra brigata la sua famiglia.

    Quel che oggi posso dire è che August ha trovato casa a Stoccarda e che Greta non c'è più. Tuttavia questa non è una storia triste perché la vita, si sa, è cosa impermanente ma i sogni invece cercano casa nei cuori di chi, ancora in vita, ci ha creduto e si rafforzano. Ora c'è Anna e nelle sue parole sento la stessa determinazione di Greta. E' vero, lei mi mancherà infinitamente ma il progetto Nisida continua. Le persone buone, in quanto terrene, si dissolvono nell'aria come qualunque altra persona ma i sogni che sono state in grado di generare in vita, quelli no, non muoiono mai.

    dino il maestrosauro

    Eleonora mi ha segnalato una divertente iniziativa per l'apprendimento dei bambini e, meraviglia delle meraviglie, c'è anche Greta!!
     

    ADDIO CON COMMOZIONE A GRETA, LA REGINA DEL POPOLO DEI CANI

    Questo post desidero indirizzarlo a coloro che hanno avuto l'intelligenza e la sensibilità di portare alla luce una storia triste ma che ci riempie di luce pensando a quello che ha fatto Greta, una donna austriaca che ha vissuto buona parte della propria esistenza ad accudire i cani "senza fissa dimora". Li chiamiamo randagi e spesso li disprezziamo. Considerato che sono abituato a portare saltuariamente in classe alcuni animali domestici dei miei alunni, gradirei molto che gli stessi leggessero tra le righe questa storia pubblicata sul "Quotidiano di Taranto" e la lettera di un medico veterinario. A Greta Isrsperger, austriaca trapiantata lungo la litoranea tarantina, sono state dedicate lettere di gratitudine e messaggi di particolare commozione. "Ora sei in un Pradiso felice e senza più un randagio", ha titolato in un box il Quotidiano al quale permettetemi di fare i miei più sinceri, sebbene apparentemente di parte, complimenti!

    il saluto, dolcissimo, di anna..

      
     

    quotidiano di taranto

    Greta
     
    Dopo una vera e propria caccia al tesoro, questo è l'articolo che è apparso  il giorno dopo la scomparsa di Greta sul Quotidiano di Taranto. E' stato il nostro saluto, l'ultimo abbraccio di chi ha conosciuto questa donna stupenda e proprio non è riuscito a levarsela dal cuore. Grazie quindi a Thea per avermi permesso, seppur a 1000 km di distanza, di far parte di questi amici, grazie ad Anna per tutto il suo lavoro, grazie a Petra e Federico che hanno ribaltato (credo anche letteralmente) gli archivi del quotidiano per trovarmi e mandarmi questo articolo. Mi dispiace si legga davvero poco e che Windows Live non riesca a caricarlo tutto ma ecco, per me era importante che ci fosse qui, in questo spaziettino tutto mio. E siccome considero questo confettino rosa come una sorta di trasposizione letterale dei battiti del mio cuoricino, quest'ultimo abbraccio, stretto stretto, proprio non poteva mancare.. Lascio le lacrime offuscarmi la vista ancora una volta. Scusami Greta, non è la tristezza che parla. Ma l'amore..

    aggiornamenti

    Oggi il cuore fa ancora male ed è strano se penso che ho visto Greta soltanto due volte in tutta la mia vita. Forse tutte quelle telefonate o forse tutte quelle parole (ed opere) stupende.. Stamattina ho sentito Anna e ho cominciato a credere che davvero nulla è perduto, che c'è ancora voglia di lottare e di costruire. Alessandro Sala del Corriere della Sera (che non ringrazierò mai abbastanza) mi ha dato l'occasione di scrivere un piccolo pezzo (avvertirò quando sarà online) per far conoscere a tutti che persona meravigliosa sia stata Greta e quanto abbia fatto nel tarantino l'associazione Nisida. Come dicevo, si riprende o forse dovrei dire che non si è mai smesso. Questa mattina Anna si è svegliata con una scatola di cartone contenente 9 cuccioli davanti alla porta di casa.. Quindi, vi prego, sosteniamola. Inviate qui vaglia postali (anche per le adozioni a distanza che riprendono invariate) o cibo, antiparassitari, tutto ciò che pensate possa esserle utile:
    Anna Mezzapesa
    Via Gelsi, 11
    74020 Leporano (TA)
     
    Per qualsiasi informazione non esitate a contattarmi (393/1140022 o coccinelle.rondelette@hotmail.it). E davvero, di cuore, grazie di tutto..

    II.Daria.3

     

    grazie..

    Se è vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno, allora mi commuovo all'idea di averne così tanti.. Mi scuso se non sono riuscita a rispondere a tutti personalmente ma vi ringrazio di cuore per i messaggi, le mail, le telefonate, il tam tam via blog e la pubblicazione sui quotidiani. Tutto questo è a dir poco stupendo. Però adesso c'è davvero bisogno di tutti noi e vi chiedo di fare quanto più potete, per favore.. Fermiamo la raccolta fondi (sia sul conto di Greta sia sul mio) o almeno per il momento, dato che la sorte dei cani non è ancora nota. Una 40ina di loro infatti sono passati nelle mani delle associazioni tedesche con cui Greta collaborava ma altri 40 sono ancora nel rifugio e cercano urgentemente casa. A breve mi dovrebbero arrivare le foto e allora vi chiederò di diffondere, di organizzare delle staffette, di rendervi disponibili per i controlli pre e post adozione. So che non sarà facile perché questi che cercano casa sono i cani storici di Greta, quindi non giovani ed alcuni anche malati.. Però dobbiamo farcela, dobbiamo terminare il suo progetto. Vedere adottati anche i suoi cagnetti inseparabili sarebbe davvero la realizzazione del suo sogno. Vi chiedo di realizzarlo insieme a me..

    cane

    dolce notte dolce greta

    Stamattina risveglio tra le lacrime.. Una mail urgente, una telefonata terribile.. E poi l'annuncio: Greta non c'è più. Ieri sera ha avuto un infarto. Io non so dirvi quanto dolore abbia dentro, quanto stia piangendo e perché non riesca a smettere. Forse perché ho avuto la fortuna di conoscere una persona straordinaria, una persona come non ne ho mai incontrate. Greta adorava i suoi cani, uno per uno. Li chiamava tutti per nome e voleva stare con loro sempre, anche a Natale. Era austriaca ma in Puglia aveva trovato un centinaio di cagnolini che erano diventati la sua famiglia. Una persona straordinaria perché ha sempre messo loro davanti a tutto, anche davanti a se stessa. Aveva un sogno Greta e si è spenta con la mente protesa verso questo. Se esiste un Paradiso, posso immaginare come sarà quello di Greta: verde e felice e senza neppure un randagio.. Ve lo chiedo con la testa che pulsa forte e gli occhi colmi di lacrime, dobbiamo sistemare i cani del suo rifugio. Appena saprò qualcosa di più, mi attiverò e vi farò sapere. Ora il mio angelo è volato via e concedetemi di piangere ancora un pochino.. Dolce notte dolce Greta..

    M4110012

    di ritorno

    E rieccomi. Torno più felice e determinata che mai (mica male l'effetto della reclusione forzata e volontaria..). Mi preparo ad aprire un bel volumone di patologia con un tremore di felicità sulla punta delle dita.. E poi c'è Cremona e il congresso di Endocrinolgia e poi ancora Stoccolma, Helsinki e San Pietroburgo (ma allora la trombonave esiste davvero!!). Ma torniamo alle cose serie. Dunque dunque.. dove eravamo rimasti?
    Un aggiornamento sulla povera Marea che pian piano si sta riprendendo. L'appetito non le manca anche se la testina rimane storta e a breve verrà operata. Ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno contattata per lei in questi giorni. Grazie davvero..
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    E poi questi stupendi cucciolini salvati da Greta insieme alla sua mamma. E - guarda un po' - è venuto fuori che la piccola era di un privato che però non ha gradito la gravidanza e allora si è disfatto anche della sua cagnolina.. Trovati al freddo, sotto la pioggia, ad un passo dalla strada..
    Febbr_08_067Febbr_08_074
    Bene (o meglio male), mi pare sia tutto. Vi prego di rimandarmi gli appelli urgenti, mi scuso ancora..
    Ora Botanic, pappa, nanna e.. champagne!!

    marea

    Scusate se in questi ultimi giorni le mie incursioni nella rete sono veloci e sporadiche e mi dispiace dover ammettere che il contatore delle mail non lette ha superato quota 150. Però, ecco, ci sono e spero da settimana prossima di tornare totalmente operativa. Tuttavia ho appena avuto modo di leggere il commento che mi ha lasciato Anna, l'amica di Greta che si sta occupando delle cure della boxerina. Mi permetto di copiare qui il post del suo sito (http://blog.libero.it/Nisida/) in cui parla di questa povera piccola.
    Grazie davvero per tutto quello che fate..
     
    MAREA. Ogni tanto succede e mi sento sempre dire che non è stato il caso ad indirizzarmi in quel posto in quel momento ma che qualcosa ha guidato i miei passi... comincio a crederci anch’io. Domenica era una giornata come tante altre: una miriade di cose da fare e poco tempo per ricordarmi di esistere. Mi sono seduta affranta... quell’uomo nel mio giardino tagliava i rami del primo albero piantato. Era una sterpaglia assolata quando arrivammo qui e in poco tempo quel Falso pepe ci regalò l’ombra che per tante estati ha rinfrancato noi e nostri cani dall’afa; era diventato tanto, enorme, troppo... ed è stato necessario ridimensionarlo ma ad ogni ramo tagliato una morsa strizzava il mio stomaco. Neanche la luce che finalmente si faceva strada ad illuminare la cucina e il salone dava sollievo ai miei spasmi... dovevo uscire, scappare via prima di compiere qualche atto inconsulto, prima di prendere a picconate quell’inconsapevole giardiniere... E dove vado? Nel posto che amo di più dopo il mio giardino: il mare! Sono una “ donna di mare “ io e il mare d’inverno è la cosa che più di ogni altra riesce a rilassarmi: mi ci perdo ad osservarlo, starei delle ore a guardarne lo sciabordio e quando si infrange sugli scogli mi sento una piccola cosa... Ed era verso la scogliera che mi dirigevo, a fatica perchè il tempo ha fatto i suoi danni, quando costeggiando quel cratere profondo qualcosa più di due metri l’ho vista, era rannicchiata su fondo, immobile. Credevo fosse morta e a lungo l’ho guardata chiedendomi come ci fosse arrivata là sotto e se ci fosse arrivata da sola o guidata dalla mano di qualche pezzo di merda... sono diventata ancora più cupa: potevo restare a casa ad accarezzare col rimpianto il mio albero piuttosto che andare a passeggiare per trovare quella povera creatura morta. Ha sollevato la testa e mi ha guardata: io dovevo essere lì, in quel momento, perché i suoi occhi mi guardassero... Grande invenzione i cellulari!!! Non avrei mai potuto scendere in quella voragine senza l’aiuto dei miei atletici e muscolosi marito e figlio... l’hanno tirata fuori e adesso é al sicuro a casa di Greta (vi parlerò di lei prima o poi). Ieri l’ho portata dal vet: é anziana, affamata e disidratata, ha un tumore facilmente asportabile alla mammella che probabilmente avrà causato l’abbandono, un orecchio pieno di forasacchi e una dentatura coperta dal tartaro ma é sana e riuscirà a sopravvivere a questa infausta avventura. Dovrà rimettersi in carne, é troppo denutrita per affrontare un intervento che é stato preventivato per la fine di questo mese ma, dalla voracità con cui divora tutto quello che le viene offerto, credo che qualche chiletto lo metterà in meno di niente. Io l’amo!!! Ma non posso tenerla, ho raggiunto il limite massimo... qualcuno che passa da qui potrebbe forse farci un pensierino?
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    nuovo arrivato

    Ecco, non faccio in tempo a diffondere la storia del povero boxer con il tumore allo stomaco che è già arrivato un nuovo ospite nel rifugio. Greta l'ha trovato vicino ad un cassonetto dell'immondizia, ad un passo dalla strada. Ha una brutta escoriazione, forse dovuta a rogna, ma fortunatamente è vispo e dolcissimo. Ora Greta gli sta effettuando tutte le cure necessarie. Un altro cucciolo tolto dalla strada.. E poi che sguardo!!
    metà_febb..metà_febb..1metà_febb..2
    E, per ricollegarmi al post precedente, la sua adozione a distanza sarebbe uno stupendo regalo di San Valentino..

    rifugio di greta - massima diffusione

    Vi lancio questa richiesta di aiuto a dir poco terribile che mi arriva da Greta e Thea. Vi chiedo di diffondere il più possibile e di aiutare se potete. La situazione è sempre più grave e Greta si trova ogni giorno con un caso disperato in più. Ha bisogno di aiuto. Per favore, per favore, non lasciamo da sola una donna austriaca che si è trasferita in Puglia per cercare di aiutare i NOSTRI cani. Aiutiamola, ve ne prego, non dimentichiamoci di lei!!

    Boxer

    Ecco l'ultimo arrivato. Questo boxer è stato trovato da Anna, un'amica di Greta. L'hanno letteralmente gettato in un burrone nella baia di Porto Pirrone a Leporano (Ta). Ora è a casa di Greta che lo sta curando ma il poveretto dovrà subire un intervento chirurgico perché gli è stato diagnosticato un tumore allo stomaco. Sì, avete capito bene: il cane si ammala e il padrone lo butta in un burrone! Ora capite cosa Greta deve vedere ogni giorno, chi non è mai stato al sud non può neppure immaginare.. Il piccolo è dolcissimo e si lascia accarezzare con due occhioni pieni di tristezza. Vi prego, facciamo qualcosa!!
     
     

    Cosa puoi fare tu:
    • regalaci cibo e coperte
    • proponiti come raccoglitore di cibo e coperte della tua città
    • fai una donazione
      Anna Irsperger
      IT22I0103078940000000092444
      Banca Monte dei Paschi di Siena
      Filiale di Maruggio (TA)
    • proponiti come volontario
    • adotta un cane
    • regala e regalati un'adozione a distanza

    Per info 393/1140022 o coccinelle.rondelette@hotmail.it


    I cani adottabili a distanza:

    M4110026M4110028 Dolcissima simil mastino napoletano, tirata fuori da un canile pugliese prima di Natale. Greta l'ha vista lì, dietro le sbarre, immobile, con uno sguardo assolutamente disarmante. Ci è venuta subito incontro, lentamente.. Non smetterebbe mai di farsi coccolare.

    M4110030M4110025 Anche questa tenerezza è stata tirata fuori dal canile grazie a Greta. Per lo stress era arrivata ad autolesionarsi nella zona della coda. Come è possibile vedere dalle sue zampette, questa piccolina non è guarita del tutto dal rachitismo ed ormai non è più curabile. Nonostante la sua camminata ciondolante, ora sta bene, i peli sono ricresciuti, le ferite rimarginate e basta una coccola perché i suoi occhietti non si stacchino più dai vostri..

    il piccolo miracolo di natale

    Sì, so di aver già raccontato questa storia. Era il racconto di Natale in cui ho parlato della mia ultima visita al rifugio di Greta. E i più attenti ed affezionati ricorderanno anche che, mentre Greta ci stava riaccompagnando a Leporano (Ta), l'auto che procedeva davanti a noi ha sterzato bruscamente per evitare un cane. Sembrava morto, lì sdraiato, immobile in mezzo alla strada.. Forse vi ricorderete anche che Greta ha deciso di prenderlo con sè e che poi mi aveva chiamata, con l'emozione che le soffocava la voce, per dirmi che stava bene, che si stava riprendendo, che era un miracolo di Natale.. Non vi riproporrò tutta la storia data l'ora tarda ma, prima di andare a nanna, permettetemi di condividere con voi la gioia che ho provato ieri quando Thea mi ha inviato queste dolcissime foto.
    Inizio_febbraio_08_046Inizio_febbraio_08_048
    Bè, il piccolino si è ripreso bene, no?
    Greta è un angelo e il suo rifugio un'isola felice.
    Non dimentichiamoci di lei..

    la storia di luna

    I.Daria.4

    Ecco, questa sono io. La mia storia inizia come quella di tanti altri cagnolini che nascono da genitori randagi e sono destinati, dal momento in cui aprono gli occhi, a fare la stessa fine. Il fatto è che i miei genitori neppure li ricordo, non so se perché la strada era tanto vicina e le auto tanto veloci o perché la pappa è sempre stata ben poca o ancora perché gli uomini del posto ci hanno sempre considerati un "problema".. Come non so se avevo altri fratelli... Sta di fatto che io e il mio fratellino ci siamo ritrovati da soli, ad avere tanta fame e freddo. Poi un giorno una signora ci ha visti e ha fermato la sua auto, ci ha caricati nel bagagliaio dove c'erano altri 4 cani (che poi ho scoperto essere i suoi 4 amici inseparabili) e ci ha fatto trovare una casetta insieme a tanti altri cuccioli. Lì pappa e cuccia non sono mai mancate ma.. mancava comunque qualcosa. Io sono sempre stata una simpaticona e non ho mai avuto problemi a farmi amici però ecco, solo un cagnolino sa a cosa mi riferisco.. Volevo qualcuno che mi coccolasse e che avesse occhi solo per me, qualcuno che mi guardasse pieno d'amore e al quale sguardo io avrei ricambiato con tutta la mia ammirazione e la mia fedeltà. Poi un giorno Greta ha portato due ragazze che ci hanno coccolati e fotografati come se fossimo star (e ci hanno anche dato le medicine.. schifo...). Nei giorni successivi, Greta parlava tanto al telefono mentre mi guardava, mi controllava con un'attenzione particolare quasi volesse dirmi: "hanno scelto te". Io non ho capito sul momento e neppure quando mi sono ritrovata con le due ragazze in un'auto ad affrontare un viaggio che sembrava non finire mai. Ricordo però benissimo quando sono arrivati a prendermi, quando mi hanno presa in braccio, quando mi hanno portata a casa. Sì, i miei padroni, la mia casa.. Ricordo benissimo che la mia vita è iniziata nell'istante in cui, con quegli occhi pieni d'amore che ho sempre sognato, mi hanno detto le parole più dolci che potessero pronunciare: il mio nome, Luna.
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    Per info 393/1140022 o coccinelle.rondelette@hotmail.it


    I cani adottabili a distanza:

    M4110026M4110028 Dolcissima simil mastino napoletano, tirata fuori da un canile pugliese prima di Natale. Greta l'ha vista lì, dietro le sbarre, immobile, con uno sguardo assolutamente disarmante. Ci è venuta subito incontro, lentamente.. Non smetterebbe mai di farsi coccolare.

    M4110030M4110025 Anche questa tenerezza è stata tirata fuori dal canile grazie a Greta. Per lo stress era arrivata ad autolesionarsi nella zona della coda. Come è possibile vedere dalle sue zampette, questa piccolina non è guarita del tutto dal rachitismo ed ormai non è più curabile. Nonostante la sua camminata ciondolante, ora sta bene, i peli sono ricresciuti, le ferite rimarginate e basta una coccola perché i suoi occhietti non si stacchino più dai vostri..

    rifugio di greta - conosciamoci un po'..

    Il rifugio di Greta esiste ed è la realtà che non ti aspetti, è quella piccola speranza tra randagismo, abbandoni e maltrattamenti. Greta è una di quelle persone semplici e dal cuore grande che ha realizzato un progetto a sua volta semplice e nobile. Ed è questo infatti ciò che ho pensato la prima volta che l'ho visitato: semplicemente stupendo. Una grande area divisa in 4 zone e neppure una gabbia. La struttura è magnifica ed i cani giocano tra gli ulivi. Certo c'è ancora molto da fare e Greta è sempre piena di progetti e nuove idee per ottimizzare il benessere dei suoi cagnolini sfortunati. Ritengo giusto far conoscere questa piccola eccezione del Sud Italia perché possa essere sostenuta ed imitata. Greta ed il suo rifugio sono il modello a cui tutte le strutture che si occupano di randagi dovrebbero ispirarsi.
     
    (clicca sulle foto per ingrandire)
     
    La struttura:
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    La consegna del cibo raccolto:
    M4110011
    Gli aiuti tedeschi:
    M4110031
    I cani storici:
    estate 2007 043estate 2007 045estate 2007 050
    I cuccioli:
    M4110018M4110034M4110035
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    M4110026M4110028 Dolcissima simil mastino napoletano, tirata fuori da un canile pugliese prima di Natale. Greta l'ha vista lì, dietro le sbarre, immobile, con uno sguardo assolutamente disarmante. Ci è venuta subito incontro, lentamente.. Non smetterebbe mai di farsi coccolare.

    M4110030M4110025 Anche questa tenerezza è stata tirata fuori dal canile grazie a Greta. Per lo stress era arrivata ad autolesionarsi nella zona della coda. Come è possibile vedere dalle sue zampette, questa piccolina non è guarita del tutto dal rachitismo ed ormai non è più curabile. Nonostante la sua camminata ciondolante, ora sta bene, i peli sono ricresciuti, le ferite rimarginate e basta una coccola perché i suoi occhietti non si stacchino più dai vostri..

    rifugio di greta - racconti di natale

    k1

    Arriviamo a Taranto il 22 pomeriggio e, come da accordi, il 23 io e Barbi ci incontriamo con Greta. Lei e i suoi inseparabili 4 cagnolini ci vengono a prendere per portarci al rifugio con una Panda Van da combattimento e tanto incenso. Durante il viaggio ci racconta che si è fatta il suo solito regalo di Natale. Sì perché questa signora non solo si occupa a tempo pieno di più di 80 cani e si ferma ogni 5 minuti sulla litoranea per dare da mangiare a più di un centinaio di randagi ma a Natale si reca in un canile e si porta in rifugio il cane peggio ridotto. Ci dice che quest'anno si è regalata un mastino napoletano ed è proprio lei che ci viene incontro tra i primi cagnetti una volta sul posto. Non molto alta al garrese ma con la testa larga, si avvicina a noi lentamente. D'improvviso si ferma, si sposta di lato e si appoggia sulle nostre gambe. Dolcezza pura.. I suoi occhi, del resto, dicono tutto...
    La buona notizia è che il cane che avevamo trovato investito quest'estate (da lei chiamato August) ha trovato casa a Stoccarda e questo mi ha fatto molto pensare a quanto a volte la sorte sia particolare e a come un evento tanto negativo possa aprire la porta ad uno tanto positivo..
    La pappa raccolta è stata consegnata e Greta ringrazia davvero di cuore chiunque abbia donato anche solo una scatoletta (ha molto apprezzato i fiocchettini natalizi sulle scatolette di Dodo.. hihi..).
    Il rifugio poi ci è sembrato ancora più bello: Greta ha piantato altri ulivi e sono arrivate le prime casette di legno.
    Quel che ci ha allarmate è stata la presenza di 20 cuccioli da 1 a 3 mesi e di una decina dai 3 ai 6. Ci racconta che gli abbandoni, soprattutto di femmine, sono in aumento e questo certamente anche a causa della mancata sterilizzazione. Siamo state molto tempo nell'area dei cuccioli piccini e ci siamo dedicate alle coccole più sfrenate. Ormai accerchiata da pelosini festanti, ad un tratto percepisco un pianto di cagnolino. Mi guardo intorno e vedo solo cuccioletti che tentano di saltarmi in braccio. Allora porgo più attenzione ed infine lo vedo: un cucciolino bianco e nero, un mini August, mi guardava ben nascosto e piangeva. Allora mi sono avvicinata ma era terrorizzato. Si nascondeva sempre più in fondo ma a tratti si avvicinava alla mia mano. Dopo un po' sono riuscita a prenderlo in braccio e forse non ho mai provato tanta pena. Lui, piccolo ed immobile, tremava e non mi guardava. Dopo un po' di coccole però sono riuscita a strappargli uno sguardo molto intenso seguito da un bacino fugace. Ora forse è proprio questo ciò di cui lui e tanti altri avrebbero bisogno, di potersi fidare ancora, di avere la dimostrazione che l'uomo poi non è così cattivo o almeno non tutti gli uomini ti getteranno in un pozzo con il tuo fratellino così come è successo a lui..
    Io e Barbi abbiamo trascorso una giornata a dir poco stupenda, felici, puzzose di cane ed infangate fin sopra ai capelli. Risaliamo sulla Panda con i 4 inseparabili e ci rimettiamo sulla litoranea. D'improvviso l'auto davanti a noi sterza per evitare un cane steso immobile in mezzo alla strada. Noi, terrorizzate, accostiamo. Greta, poverina, è sconvolta perché conosce bene quel cane. Ci avviciniamo ed allora la paura vince il dolore: si mette faticosamente sulle zampe e, tutto curvo, si dirige verso le dune. Ci mobilitiamo e riusciamo a prenderlo. Greta lo carica in macchina insieme ai 4 che gli stanno vicino e sembrano assisterlo. Funny, una dei 4, però dopo un po' inizia ad agitarsi: il cane vomita. Cominciamo davvero a preoccuparci.
    Torniamo a casa e Greta al suo rifugio, impaziente di sistemare il cagnolino. Nel frattempo ci si prodiga per selezionare le foto da inviare alla famiglia di Ferrara che cerca una cucciolina. Facciamo il punto della situazione e ci rendiamo conto che è necessario:
    1) il volontariato in loco (e questo è un non troppo velato appello a tutti i tarantini..);
    2) il sostegno finanziario (Greta a questo proposito ci tiene a ringraziare nuovamente Susanna per la sua sostanziosa donazione);
    3) la raccolta di cibo;
    4) le adozioni effettive;
    5) le adozioni a distanza.
    Certo dobbiamo organizzarci per poter garantire un continuo aiuto (e non soltanto nei mesi estivi) e, se il mio contatto andrà a buon fine, sarò in grado di coprire Milano ed hinterland. Solo mi auguro che qualcun altro si proponga, di modo da poter costituire centri di raccolta in altre città d'Italia (sarebbe fantastico se si potesse fare al sud..), così come mi auguro che qualcuno adotti questi cani e li vada a trovare, fosse anche solo per dar loro una carezza....
    Per quanto riguarda le adozioni a distanza, per il momento io propongo 2 cani davvero bisognosi: il mastino e la piccola lassie rachitica. La cifra è davvero piccola (5€ a settimana che poi sono 20€ al mese, neppure un caffè al giorno..) ma è importante che sia continuativa perché possa davvero essere utile. Il versamento, per donazioni o adozioni a distanza, andrà effettuato a:
    Anna Irsperger
    IT22I0103078940000000092444
    Banca Monte dei Paschi di Siena
    Filiale di Maruggio (TA)
    (vogliate comunicarmi all'indirizzo di posta elettronica coccinelle.rondelette@hotmail.it i vostri versamenti di modo che possa ringraziarvi pubblicamente sul sito).
    Insomma, la cagnolina  è stata adottata da questa favolosa famiglia a S.Agostino (Fe) e, verso sera, ricevo una telefonata di Greta: "Laura, sono Greta. Ho portato il cagnolino investito in casa. Gli ho medicato la ferita sulla zampa e l'ho accarezzato a lungo.. Tu non ci crederai: ora sta girando per casa, sta bene, si sta riprendendo! Questo è davvero un miracolo di Natale.." 

    il sogno di greta

    Questa è la storia di Greta, un esempio di grande, grandissimo cuore.
    Greta infatti è una signora austriaca in pensione che, dopo un viaggio in Puglia, si è innamorata del posto ma soprattutto ha preso a cuore la terribile condizione dei cani. Così nasce il suo progetto di un grande rifugio, senza gabbie. 
    Quest'estate, vicino ad uno stabilimento balneare del tarantino, c'era un cane a terra, impossibitato a muoversi, probabilmente investito. E così ho conosciuto Greta: lei l'ha accolto a casa sua e l'ha curato. Pochi giorni dopo sono andata a trovarlo e non sembrava neppure lui per come saltava e giocava con i suoi nuovi amici!!
    Ora però immaginate cosa voglia dire farsi carico di 80 cani.. 2 spalle soltanto non possono farcela e Greta è sola. 
    • Servono volontari che le possano dare una mano nella gestione quotidiana del rifugio (Greta si trova vicino Manduria, tra Taranto e Porto Cesareo);
    • Serve tutto (cibo, coperte, cucce, asciugamani, ..).
    Per quanto riguarda il centro di raccolta milanese, potete rivolgervi direttamente a me ma auspico la massima diffusione di questo appello, soprattutto in Puglia, per poter organizzare altri centri di raccolta.
    Io scenderò per Natale. Vi prego diffondete e non esitate a contattarmi per qualunque cosa, che vi proponiate come volontari, che vogliate donarle qualcosina o che vogliate proporvi come punto di raccolta (in quest'ultimo caso è giusto premettere che dovrete poi però essere in grado di effettuare autonomamente il trasporto a destinazione).
    Facciamo che questo per Greta e per i suoi 80 amici sia un Natale migliore, facciamo sentire che siamo loro vicini.
    Grazie,
    Laura
    393/1140022

    coccinelle.rondelette@hotmail.it
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