| coccinelle's profileCoccinelle RondelettePhotosBlogLists | Help |
|
|
°°l'8 gennaio il canile non esisterà più - massima diffusione°°www.datemiunazampa.com L'8 gennaio 2009 il canile di Francoise di Montelibretti (RM) è stato posto sotto sequestro. Allo stato attuale il canile ospita 55 cani. Abbiamo ancora poco tempo dunque per farli adottare tutti prima della chiusura del canile e del trasferimento degli stessi presso altre strutture (non necessariamente a Roma o nel Lazio), in cui per noi volontari sarebbe impossibile seguirli e darli in adozione. Vi
preghiamo di far girare il più possibile gli appelli dei nostri cani!
Se richiesti possiamo inviare volantini, foto e appelli. Tutti i cani presenti sono adottabili al centro/nord Italia con firma del modulo di affido e disponibilità a controlli. Raffaella 347/5879364 - Nina 339/7755954 ABEL - il brutto anatroccolo Sesso: Maschio Anni: 3 °°21 coniglietti cercano casa urgentemente - AAE°° Ecco Biscotto, il batuffolino uscito dai tunnel
sotterranei in cui si nasconde una colonia di coniglietti in zona
Ferrara. Lui come i suoi 20 fratellini dovranno tornare nel fango se non
troviamo stallo entro domenica. Sono 21 i cuccioli che dobbiamo sistemare, più 7 conigli da sequestrare e collocare entro domenica. Se pensate di avere 70 cm quadrati in casa dove collocare una
gabbietta per ospitare una di queste creature, dal peso circa di 200 gr
l'uno, che vi impegnerà qualche settimana in attesa di adozione e necessita
di erba, fieno e insalata, contattateci immediatamente. Se invece non avete 70 cm quadrati in casa dove collocare una gabbietta
per uno di loro e non avete la possibilità di fornire fieno e insalata
per qualche settimana a uno di loro in attesa che AAE trovi per loro
adozione, allora fate semplicemente girare questa mail che scriviamo col cuore in
lacrime al pensiero di tutti i coniglietti che stiamo lasciando in
condizioni di atroce maltrattamento per mancanza di aiuto su tutto
il territorio nazionale. No a bambini. Consegna solo con regolare modulo di adozione/affidamento firmato e protocollato info@aaeconigli.it SOS. 346-3197367 dopo le 19.30 °°reclamo il mio diritto di replica°° Miei cari, stamattina vi scrivo per riportarvi un piccolo accadimento personale. Ieri torno a casa dopo una seratina splendida, accendo il piccì e trovo la risposta di una ragazza su facebook. L'antefatto è che lei, che mi ha tempo fa' richiesto l'amicizia, scrive uno status contro i veterinari carnivori ed insensibili. Io commento, probabilmente sbagliando e fraintendendo, che non è sempre così (riportando il mio personale caso) e che comunque anche gli animali "d'allevamento" meritano di essere curati. Perdonatemi ma pensavo che, in quanto aspirante medico veterinario e vegetariana, avrei potuto dare un'opinione in merito e comunque in modo molto dolce e cortese (d'altra parte non ci sarebbe stato motivo di non esserlo). La risposta che ho letto ieri sera mi ha lasciata senza parole. Anche se potrei riportare testualmente il commento perché lei l'ha scritto di modo che fosse pubblico e non come messaggio personale a me, preferisco non fare il nome della signorina in questione (per quanto pubblico sia, al pari del commento) nè riportare le sue parole ma riassumo per punti: 1) mi dà dell'idiota; 2) schernisce la mia cortesia; 3) mi dà nuovamente dell'idiota; 4) trova dell'ironia laddove io neppure sarei stata in grado di concepirla; 5) mi dà della ritardata mentale; 6) contesta la mia scelta vegetariana. Ora, la necessità di questa nota nasce dal fatto che la signorina non solo mi ha tolta dai suoi amici ma mi ha anche bloccata. Il mio diritto di replica quindi se ne va a benedire. Io forse non ho capito davvero il punto del suo discorso ma se da una parte la cortesia è sempre buona norma negli scambi d'opinione, dall'altra sarebbe bene informarsi prima circa il ruolo del veterinario. Se infatti si andasse a vedere bene il programma di studi di una qualunque facoltà di Medicina Veterinaria, si potrebbe constatare che non ci sono solo materie come chirurgia e clinica ma anche discipline come zootecnia ed ispezione degli alimenti di origine animale. Non capisco quindi perché dovrebbe essere proprio il veterinario, come lei sostiene, a dare l'esempio. Ora, io parlo da animalista e vegetariana convintissima ma lo stesso legata ad un'idea di libertà personale perché tale è la scelta veg: PERSONALE. Il veterinario è una figura come un'altra, è colui che controlla gli allevamenti e consiglia l'allevatore sia in termini di benessere animale sia in termini di produzione, è colui che supervisiona il macello. Forse, da questo punto di vista, è la figura più distante dall'ideale del perfetto animalista. Avrebbe invece senso che l'esempio lo dessero superanimalisti come la signorina (io evidentemente non sono all'altezza del ruolo..), spiegando la propria scelta, avvalorandola con dati scientifici e condendola di sfumature etiche. Forse, se tutti gli animalisti imparassero a dialogare e scambiare opinioni con il prossimo, non ci troveremmo nella posizione di essere -ahimè troppo spesso- considerati degli invasati. Io sarò anche carnefice ed idiota ma ho scelto di essere un veterinario per passione, non mangio animali da 11 anni e ogni mio giorno è dedicato a loro. Certo, si può sempre essere migliori e ci si deve applicare per esserlo ma io non mi riconosco in questo animalismo, in quello che spara a zero su tutto ciò che è un'opinione differente senza spiegazioni, quell'animalismo urlato, aggredente, a tratti volgare. E mi dispiace in questo preciso caso che, dopo avermi pubblicamente offesa, non mi sia stata data la possibilità di spiegarmi. L'avrei fatto, anche a costo d'esser nuovamente insultata, con la stessa identica cortesia che ho usato precedentemente perché, miei cari animalisti, noi combattiamo ogni santo giorno per la stessa causa (e quanto è difficile alle volte..). Arrivo ad accettare insulti e minacce da chi non condivide questa linea di pensiero ma quando questi arrivano da un'animalista è un colpo al cuore. Detto questo (e mi dispiace per i nuovi amici), mi vedo costretta a mantenere attivi solo i contatti che conosco bene e da anni, a restringere il cerchio di persone alle orecchie delle quali la mia -seppure flebile- voce animalista poteva arrivare. E un'ultima precisazione: questa nota non è pensata per scatenare gli animi contro la signorina in questione ma per far riflettere se è davvero questo l'animalismo che vogliamo. Un bacio e buona domenica. °°freddy cerca padroncino urgentemente -massima diffusione°°Sono un cagnolino di appena cinque anni, taglia medio-piccola, pelo corto marroncino, uno splendido occhietto marrone ed uno azzurro. Al momento mi trovo in un canile di Roma ma dei ragazzi sono disposti anche a portarmi a Milano affinché io trovi una casa e un padroncino tutto per me. Ti prego, se non puoi essere tu quel padroncino, inoltra questa mia richiesta ai tuoi amici. Ho un musino troppo grazioso e l'inverno in canile è così freddo.. Grazie, Freddy. °°mail di claudia - i cani delle perreras che moriranno a settembre - massima diffusione°° Questa è l'ennesima mail da stato di allerta. Sarete saturi e
stanchi di dover ricevere sempre queste violenze psicologiche, è
comprensibile, io che poi le devo vivere nel concreto sono davvero
estenuata. Sto preparando anche un altro video in merito al massacro di gatti
che ha luogo ogni giorno nella perrera di Malaga.. come in ogni altro
canile spagnolo, senza nessunissimo controllo sui metodi, senza che a
questi cani e gatti sia permesso un epilogo diverso dopo una vita
spesso contraddistinta da botte e torture. Credo abbiamo tutti
materiale più che sufficiente per iniziare ad agire a livello legale ed
europeo. Stavolta senza aspettare, stavolta subito. Ed è quello che ho
intenzione di fare immediatamente. Nel frattempo mi hanno detto che molti cani sono già morti nella
perrera di Cadice.. tra loro 4 barboncini nani sequestrati in condizioni
già pietose, la perrera è stato solo il "remate", ovvero la botta
finale.. già gracili e stremati sono stati sbattutti in gabbia senza il
minimo controllo.. e così una mamma che era pervenuta già in condizioni
disastrose per un pestaggio è rimasta senza mangiare giorni, l'hanno
trovata morta questa mattina. Perchè non c'è un aiuto concreto da parte
dei volontari, mi vengono dette le cose all'ultimo momento, nessuno in
loco si degna di intervenire... i risultati sono morti su morti, vite
buttate senza alcun riguardo.
Questo è l'elenco dei cani che verranno uccisi nel mese di
settembre, è probabile che tra loro qualcuno muoia prima di poterlo
riscattare... non tutti sopravvivono alla perrera, se non vengono
ammazzati dai boia ci pensano l'incuria, la fame, la sete, la loro
timidezza o il loro dolore. Io sto organizzando un altro viaggio per
fine mese... vi prego, non lasciateci soli. Cerchiamo adozioni
preferibilmente, ma anche stalli, qualunque cosa pur di salvare anche
solo una vita.
Questi sono i cani della perrera di Cadice: (clicca sull'immagine per ingrandire)
CAMPEON, CUCCIOLO FUTURA TAGLIA MEDIA, DOLCISSIMO, POCHE POSSIBILITA' DI SOPRAVVIVERE CAMEL, 2 ANNI, TAGLIA MEDIA, SEQUESTRATO PER GRAVI MALTRATTAMENTI CARMELO, 4 ANNI, TAGLIA MEDIO-PICCOLA, SPLENDIDO E DOLCISSIMO, LASCIATO DAI PROPRIETARI PER CAMBIO CASA PELUNIN, FEMMINA 2 ANNI INCROCIO BARBONCINO, LASCIATA DAI PROPRIETARI ORA HA PERSO VOGLIA DI VIVERE IN PERRERA.PEPA, FEMMINA DI 2 ANNI, TAGLIA MEDIA, LASCIATA DALLA FAMIGLIA PER NON FARE LA GUARDIA, RICHIESTA SOPPRESSIONE IMMEDIATA
GRAZIE A TUTTI, COME SEMPRE..
Claudia claudiaconburgos@gmail.com °°urge un nuovo padrone per pepe - massima diffusione°°Ciao, sono Pepe, un gatto maschio castrato di 7 anni, bianco e nero. La mia proprietaria, ottantenne, è
stata ricoverata definitivamente in un centro di riabilitazione per
problemi motori, nonostante la lucidità mentale. Ogni giorno si informa sulle mie condizioni; attualmente sono solo in casa e mi alimenta una conoscente. Sono molto triste per questa
situazione e non vorrei che a scadenza dell'affitto mi mandassero in
qualche gattile o peggio ancora mi lasciassero in strada. Sono affettuoso, non graffio, sono da regolarmente seguito per il
controllo annuale e abituato alle coccole ed alla vita in casa. La solitudine per me e per la mia padrona saranno terribili, mi auguro che per entrambi il futuro sia migliore. L'affetto non mi è mai mancato, ora
sette anni di vita con la mia amata proprietria si spezzano, un dolore
per entrambi. E' il dolore degli anziani che per ragioni di salute
vengono ricoverati e non avendo nessuno vedono svanire il loro unico
affetto, quattro zampe e un mantello morbido che ha sempre scaldato il
cuscino ed accarezzato con una rosea zampina il viso. Sparire fisicamente ma non dal
cuore di chi ora, con tanti simpatici vecchietti, penserà a me ma sarà
felice di sapermi in una nuova casa, con tanto amore e tante coccole.
Miao Miao da Pepe!
________________________________________________________________________________________________________
Se qualcuno è realmente interessato può contattarmi (coccinelle.rondelette@hotmail.it). Pepe è attualmente in un appartamento in zona Viale Certosa a Milano, è molto affettuoso, coccolone e amichevole. Alla manipolazione medica non ha mai opposto trattamento, è davvero pacifico. Le condizioni di salute sono buone ed è regolarmente vaccinato.
Confido in voi.. °°una cartolina = una pappa - aidaa°°Per il secondo anno consecutivo AIDAA propone l'iniziativa "UNA CARTOLINA PER °°la legislazione spagnola e gli animali d'affezione - mail di claudia conte°° Diffondo un'altra mail di Claudia Conte nella quale illustra la legislazione spagnola in merito alla tutela degli animali d'affezione e diffonde materiale fotografico. Come sempre, auspico una massiccia diffusione ma devo avvertirvi che le immagini sono molto forti quindi invito le persone sensibili a non visionarle (le ho postate molto piccole, per vederle basta cliccarci sù). Grazie a Claudia e a tutti color che la sostengono. Moltissimi di voi, giustamente, mi chiedono contro cosa lottare quando vedono le mail che mando, cosa consente in Spagna questo massacro? cosa succede? ho quindi elaborato un quadro legislativo spagnolo in merito alla "tutela" degli animali d'affezione. Leggete bene, guardate le immagini, e poi, commentate e diffondete pure fino all'ultimo angolo dell'inferno.. Vi è solo una legge , la Legge 32/2007 del 7 novembre, che tuttavia NON disciplina espressamente il tema degli animali da compagnia e affezione, bensì, el cuidado de los animales, en su explotación, transporte, experimentación y sacrificio, la cura degli animali nel loro sfruttamento, trasporto, sperimentazione e soppressione. Vi è solo, per gli animali d'affezione, la seguente disposizione addizionale, che il governo vanta come uno strumento efficace. La competenza in tale ambito viene demandata alle varie Comunidades Autonomas, le quali TUTTE, meno la Cataluna, hanno optato per la soppressione degli animali ricoverati nelle perreras, dopo un lasso di tempo, no scusate...di GIORNI variabile. Disposición adicional primera. Protección de los animales de compañía y domésticos. Disposizione addizionale prima. Protezione degli animali da compagnia e domestici. 1.Sarà
applicabile agli animali da compagnia e domestici quanto disposto
dall'articolo 5, se il trasporto si realizza in forma collettiva e per
fini economici. 2. Saranno ugualmente applicabili agli animali da compagnia e domestici le infrazioni e le sanzioni specificate negli articoli 14.1, paragrafi a), b), c), d), e), h), i) y j), 14.2, paragrafi a), c), d) e), 14.3 e 16.1. Vi riporto quanto prescritto dai suddetti articoli: Artículo 14. Infracciones. 1. Sono infrazioni molto gravi le seguenti: a)
La soppressione o morte di animali in spettacoli pubblici fuori dalle
ipotesi espressamente previste nella normativa applicabile in ogni caso
o espressa e previamente autorizzati dalla autorità competente. b)
Il mancato compimento degli obblighi esatti dalle norme di protezione
animali per quanto concerne la cura e la loro gestione, onde
contribuisca a provocare la tortura o la morte degli stessi. c) Utilizzare animali in combattimenti. d)
Utilizzare animali in produzioni cinematografiche, televisive,
artistiche o pubblicitarie senza l'autorizzazione della autorità
competente, qualora si producesse la morte degli stessi. e) Il mancato compimento dell'obbligo di stordimento previo, quando non rientri nell'ipotesi stabilita nell'articolo 6.3 (che discpilina la soppressione rituale degli animali secondo le prescrizioni delle varie confessioni religiose). h) Somministrare documentazione falsa agli ispettori o alla Amministrazione. i) Utilizzare cani e gatti randagi per sperimentazione. j) Liberación incontrolada y voluntaria de animales de una explotación j) Liberazione incontrollata e volontaria di animali utilizzati a fini di sfruttamento 2. Son infracciones graves las siguientes: 2. Sono infrazioni gravi le seguenti: a) Le mutilazioni non consentite agli animali c)
Realizzare qualunque attività regolata dalla presente Legge senza
contare con l'autorizzazione amministrativa o l'iscrizione registrale
esigibile secondo le norme di protezione animale applicabili. d) Il mancato compimento degli obblighi esatti dalle norme di protezione animali per quanto concerne la cura e la gestione degli animali qualora producesse lesioni permanenti, deformazioni o difetti gravi agli stessi. e)
La oposición, obstrucción o falta de colaboración con la actuación
inspectora y de control de las Administraciones Públicas, cuando se
impida o dificulte gravemente su realización. e) L'opposizione, ostruzione o mancanza di collaborazione con l'azione di ispezione e controllo dell'Amministrazione Pubblica, qualora impedisca o ponga in grave difficoltà la sua realizzazione 3. Son infracciones leves: 3. Sono infrazioni lievi: a)
Il mancato compimento degli obblighi esatti dalle norme di protezione
animali concernenti la cura e la gestione degli animali, sempre che non
si producano lesioni permanenti deformazioni, difetti gravi o morte
degli animali. b) Il mancato compimento degli obblighi concernenti la forma, i metodi, le condizioni per la soppressione o la mattanza di animali, eccetto lo stordimento, qualora non rientrasse nelle ipotesi stabilite dall'articolo 6.3. c) Abandonar a un animal, con el resultado de la ausencia de control sobre el mismo o su efectiva posesión. c) Abbandonare un animale, con il risultato dell'assenza di controllo sullo stesso o il suo effettivo possesso. d) l'opposizione, ostruzione o mancanza di collaborazione con l'azione di ispezione e di controllo delle Amministrazioni Pubbliche, qualora non impedisca o ponga in grave difficoltà la sua realizzazione. Artículo 16. Sanciones. Articolo 16. Sanzioni. 1. Per la commissione di infrazioni in materia di protezione degli animali potranno imporsi le seguenti sanzioni: a)
Nel caso di infrazioni molto gravi si applicherà una multa di,
almeno, 6.001 euro e fino a un limite massimo di 100.000 euros. b) nel caso di infrazioni gravi, si applicherà una multa di, almeno 601 euro e fino al limite massimo di 6.000 euro. c) Nel caso di infrazioni lievi si applicherà una multa fino a un limite massimo di 600 euros o approssimazione per difetto. Per una legislazione specifica in merito all'ambito degli animali da compagnia e affezione si rimanda alle diverse Comunità autonome, sarebbe un materiale infinito, giacché ognuna ha le proprie norme, spesso non armoniose o discordanti con le altre. IL PSOE, DURANTE LE ELEZIONI AVEVA PROMESSO UNA LEGGE DI PROTEZIONE ANIMALE, NEL GENNAIO 2009 IL PRIMO MINISTRO ZAPATERO HA ESPRESSO IL SUO PARERE NEGATIVO, DICENDO CHE NON E' SUA COMPETENZA, BENSI' DELLE COMUNIDADES AUTONOMAS. I
minimi comuni denominatori delle legislazioni delle varie Comunidades,
meno la Cataluna,a mio avviso, saltano alla vista, sono:
Articolo 337. Los que maltrataren con ensañamiento e injustificadamente a animales domésticos causándoles la muerte o provocándoles lesiones que produzcan un grave menoscabo físico serán castigados con la pena de prisión de tres meses a un año e inhabilitación especial de uno a tres años para el ejercicio de profesión, oficio o comercio que tenga relación con los animales. Coloro che maltrattano con accanimento e ingiustificatamente animali domestici causandone la morte o provocandolne lesioni che producano un grave danno fisico saranno puniti con la pena a prigione da 3 mesi a 1 anno e inabilitazione speciale da uno a tre anni per l'esercizio di professione o commercio che abbia una relazione con gli animali. PECCATO CHE : Per le pene non superiori ad 1 anno (ed è questo il caso) il reo, se non ha precedenti penali, non va in carcere. La pena si tramuta in multa. Le multe sono generalmente di 6 euro al giorno, per il numero di giorni previsti dalla pena, ma qualora il reo non possa sostenerla, la multa viene diminuita di molto. Inoltre l'applicazione pratica della pena prevede innazitutto un processo e sovente i giudici non riconoscono tali fatti con la dovuta gravità. La dicrezionalità nell'attribuire ad una pratica l'aggravante dell'accanimento è davvero poi poco utile ai malcapitati animali, in una cultura come quella spagnola in particolare. Veniamo ora agli esempi concreti, a solo alcuni, pochissimi tra migliaia di casi impuniti che fanno vergognare di essere umani: 2008. VELA: cagnolina bruciata con acido a Güimar (Canarie), seviziata con una lama e torturata fino quasi a morire , è sopravissuta miracolosamente, l'associazione difesa animali locale ha denunciato il caso, ma il giudice di Güimar , nelle isole Canarie, ha ritenuto opportuno archiviare il caso senza investigazione. Si è organizzata una raccolta firme, perché il Comune non si è mai pronunciato, nonostante la pressione internazionale: www.tenerifeenlinea.com/firmas.php 2008. REGINA:
Dolcissima mastina che viveva nella associazione protectora Ribercan, a
Carcaixent, Valencia. Torturata da degli sconosciuti che si sono recati
nelle installazioni, sodomizzata con vari oggetti che le hanno
praticamente lacerato fino a squarciarle l'ano, legata e poi morta per
le bastonate ricevute che l'hanno fatta agonizzare in un mare di
sangue. 2009: Cane entrato con la mandibola rotta che gli impediva di nutrirsi nella perrera de los Barrios. La perrera de los Barrios è proprietà di un tal Placido, lo stesso signore proprietario della perrera di Puerto Real, dove hanno ammazzato i cani del nostro connazionale Simone Righi (che li aveva lasciati nella parte "pensione" della struttura). Dietro sua denuncia le indagini hanno portato alla scoperta di enormi torture per i cani e gatti randagi ivi rinchiusi: soppressioni massive prima dei giorni loro consentiti, mattanza eseguita con paralizzante neuro muscolare MIOFLEX, che paralizzava lentamente e in piena coscienza i cani e i gatti, in atroci sofferenze: qui il video: www.youtube.com/watch?v=LqsesOGfi-w Il giudice non ha ritenuto il proprietario della perrera colpevole, solo i veterinari. Placido continua felice i suoi affari. Ci sono migliaia di cani che entrano nelle perreras spagnole agonizzando. Sono stati spesso investiti o massacrati. La prassi comune è non prestar loro soccorso e sopprimerli direttamente: i metodi spesso sono il soffocamento, le botte, lo strangomento, IO NON HO MAI SAPUTO DI CONTROLLI SANITARI CIRCA LE PRATICHE DELLA MATTANZA E L'UNICO DEL QUALE SONO A CONOSCENZA NON HA PORTATO A NULLA. Ho mandato molti casi a proposito. 2009: uno dei tanti gatti squoiati per le strade spagnole, in particolare questo a Guadalajara, le volontarie sono arrivate che ancora respirava, ma è morto poco dopo addormentato da loro. Il tutto senza seguito. 2008: Jaime Ferrero, giovane militante del Partido Popular, dal quale è stato espulso, uccide decine di gatti e diffonde le foto del massacro, secondo voi la legge insulsa di protezione animali renderà giustizia a chi ha perso la vita? questo il filmato: www.youtube.com/watch?v=n6kFB6E5EdM&feature=related 2009: Altro gatto barbaramente torturato in piazza San Marcos sotto gli occhi di tutti. I 2 minorenni sono rimasti impuniti. 2009: Riscatto di uno dei migliaia di cani che in Spagna vivono a catena, lo yorky in questione ha subito danni permanenti, a causa dei suoi 4 anni costretto ad un catenaccio che pesava più di lui. Sempre sotto gli occhi di tutti. 2009: la cagnetta Sole che un gruppo di volontarie curavano e accudivano, fino a che le hanno sparato, Sole vive con 3 zampe ora. Nessun colpevole identificato. 2009: Murcia, delle volontarie scoprono un pastore belga a catena, stava agonizzando per una zampa amputata non si sa come e da chi, il tutto sotto gli occhi di tutti. Nessun seguito. 2008: Angel, cane torturato con tentato strangolamento e impiccagione, Dio solo sa come si sia salvato.. 2009, settimana scorsa: nelle prossime mail avrete i video della perrera di Malaga, vi manderò immagini di gatti che sarebbero stati ammazzati alcuni giorni dopo rispetto alla mia registrazione. Gatti che saranno già morti. L'impiegato afferma apertamente il suo "schifo" nei confronti degli animali. Mi descrive come vengano ammazzati con un'iniezione al cuore e, mentre racconta, ride. Nelle prossime mail farò un'altra raccolta di casi recentissimi e non, in merito alla tradizione spagnola dell'impiccagione dei cani da caccia, in particolare levrieri, lasciati agonizzare sulle zampe posteriori, per far soppraggiungere la morte per sfinimento, i levrieri vengono spesso lanciati nei pozzi, impalati dall'ano alla gola, tagliati a pezzi, trascinati legati alle auto.. con loro i cani che non hanno saputo cacciare. E' proprio cambiare la legge spagnola in merito alla tutela degli animali la lotta di Lida Espana e altri moltissimi volontari italiani (come le splendide Patrizia e Laura) e di tutto il mondo. Non possiamo tollerare uno scempio simile, nel 2009. In piena Europa. No. Sono a disposizione per ogni quesito. Claudia Conte °°denuncia la vendita di cuccioli in vetrina°° Dal 1° gennaio 2009 è scattato il divieto di esporre i cuccioli in
vendita nelle vetrine dei negozi. Se nella tua città vedi un negozio di animali con esposti cuccioli in vetrina, segnalalo a cucciolivetrina@amicicani.com allegando alla mail: - Città - Via dove si trova il negozio - Nome del negozio - Telefono del negozio - Fotografie o video (anche semplicemente dal cellulare) - Data degli scatti o riprese video Il tutto servirà per denunciare l'abuso mantenendo completamente in forma anonima e riservata chi ha segnalato il tutto. Grazie per la collaborazione. °°sorrento: gabbiani usati come spaventapasseri°°Sorrento: Uccidono gabbiani e li appendono come spaventapasseri.
Sorrento: Gabbiani come spaventapasseri di Vincenzo Maresca. Sorrento. Macabro
spettacolo sulle colline sorrentine dove ignoti anziché proteggere i
frutti del proprio orto con tradizionali e caratteristici
spaventapasseri utilizzano al loro posto gabbiani torturati ed appesi a
testa in giù. Una manifestazione del tutto disarmante quella apparsa
agli occhi degli increduli escursionisti che si sono imbattuti in
alberi da frutto, prevalentemente di pesche e prugne, dai cui rami
penzolavano esemplari di gabbiano dapprima catturati ed in seguito
soppressi ed appesi con un filo legato alle zampe per renderli
semoventi e dissuadendo in tal modo altri uccelli dall’avvicinarsi ai
ghiotti frutti degli alberi. Sembra essere l’ultima trovata da parte di
chi senza alcuno scrupolo non ha rispetto per la vita degli animali. Il
gabbiano, tra l’altro, figura come specie protetta, non può essere
cacciato, abbattuto e tantomeno utilizzato in raccapriccianti
situazioni dopo avergli torto il collo. Gli autori del gesto rimangono
anonimi ma casi simili non sono del tutto isolati. In alcuni frangenti
ad alcuni esemplari, non solo di gabbiano, una volta catturati vengono
recise le ali ed il timone per impedirgli di riprendere il volo.
I SOTTOSCRITTI CITTADINI °°jurka - se non la libertà, almeno un recinto più grande°°Molti ricorderanno Jurka, l'orsa che ha pagato caro l'aver cercato aiuto °°massima diffusione - aae chiude!°° Date le continue segnalazioni di conigli abbandonati per strada, nei parcheggi ,in gabbia, sotto al sole,davanti ai negozi, negli ambulatori veterinari, nei canili, e l'inutile tentativo di appellarci alla sensibilità collettiva per trovargli una sistemazione, in quanto nessuno offre accoglienza per loro, nemmeno transitoria, e i volontari ormai sono disperatamente pieni (un solo volontario ne ha più di 70), si è constatata la necessità di chiudere le attività fino a settembre. Restano quindi:
- non arrivano disponibilità di stallo - non c'è alcuna collaborazione per le staffette - non arrivano aiuti di alcun genere ma anzi continue richieste di intervento Beato chi dormirà sereno nonostante questa consapevolezza. Laura laura@aaeconigli.it °°per non dimenticare - renata fonte°°In giorni come questi non possiamo permetterci di dimenticare, non possiamo non ringraziare chi, in nome della libertà, della verità, dell'onestà, ha perso anche la vita. Troppi nomi dimenticati, troppi taciuti, troppi insabbiati. Questo è il mio grazie, uno per tutti coloro che hanno avuto il coraggio di morire una volta sola, per uno di quei nomi, uno di quei coraggiosi, una di noi. Grazie Renata. Viviana Matrangola. “Mia mamma era nata a Nardò nel 1951. Per un po’ di tempo era vissuta lontano da questo paese, ma una volta rientrata con la sua famiglia si era dedicata subito alla vita civile della città. Ricordo la sua grande dedizione, ispirata agli ideali marxiani dello zio Pantaleo Ingusci, di cui traduceva anche i libri. Dopo gli incarichi di Assessore alle Finanze e alla Cultura ed Istruzione, era diventata segretario del Partito repubblicano di Nardò e, a sorpresa, nel 1982 aveva vinto le elezioni, portando in giunta comunale, dopo tantissimi anni, i repubblicani. www.womeninthecity.articolo21.com, 09/04/09 °°aggiornamenti spagna - 11 luglio°°Ultima mail di Claudia. Continuiamo a sostenerla: Claudia Conte IBAN IT43 Y030 6933 0301 0000 0001 564 claudiaconburgos@gmail.com Ciao a tutti.. E giorni che preparo questa mail ma ho
un magone che soffoca ogni mia parola, le bozze si aggiungono una all'altra
perché mai le parole mi sembrano sufficienti per
spiegare.. Ho tante notizie da darvi, alcune splendide, altre
disastrose.. Inizierò con i lieti fini, ringraziando innanzitutto i padrini di
volo Francesco e Alberto ma anche tutti i volontari, gli adottanti, coloro che
hanno diffuso i miei appelli coloro che hanno aiutato in ogni modo. Come sempre
questa catena di solidarietà salva decine, decine e decine di
vite. Il 6 luglio Francesco e Alberto sono venuti a prendere Cabezon, Prin, Costra, Capitan, Dulcinea, Pastorina, Negrita e Piruleta. 8 vite salvate. I cani erano stati messi al sicuro in una pensione un po' lontana da casa mia, a Tarifa, e il giorno della partenza mi sono stati portati all'aeroporto da una italiana che vive in Spagna da tempo. L'emozione era fortissima, tantissima gente ci guardava stranita, alcuni turisti ci hanno aiutati a rifocillare i piccolini, dato il caldo soffocante. Erano pieni di vita, non potevano credere all'amore che stava piovendo su di loro, io scattavo foto, tenendo ben presente cosa significasse quel giorno per loro.. Era la fine di un incubo, era l'inizio della vita vera. Per settimane avevate visto le foto con i loro occhi imploranti dietro le sbarre della perrera, vi eravate mobilitati e ogni bacio che io davo ad ognuno di loro lo davo per conto di tutti voi, perché anche se lontani, avete fatto la differenza, l'avete fatta davvero.. Quando Fra e Alby sono partiti e ho visto i piccoli nei trasportini, li ho salutati come faccio sempre, uno ad uno, col pensiero data la fretta. Io e mia madre (che è venuta a supportarmi e farmi da madrina di volo per l'8 luglio) siamo tornate in macchina, i piccoli la sera stessa sarebbero arrivati in Italia.. ERA FATTA.. Anche stavolta, grazie a tutti voi.. Siamo scoppiate a piangere.. Il giorno prima eravamo state avvertite dal nuovo impiegato della perrera di un'emergenza cuccioli, era domenica, ma lui mi ha concesso di aprirmi le porte.. Non ci ho pensato 2 volte, con mia mamma mi sono messa in macchina e ci siamo dirette a Cadice, il viaggio era lungo (alla fine della giornata avevamo fatto 800 km), il caldo era torrido, ogni km si faceva interminabile, finalmente alle 12,00 arriviamo. Aspetto fuori dalle porte della perrera l'impiegato, nel mentre sento i miei amati piccoli abbaiare dall'altra parte e mi chiedo chi di loro dovrò lasciare, chi stavolta non riuscirò a salvare. Preparo mia madre ad una visita dura.. L'impiegato arriva, andiamo nell'ufficio, vedo un sacco di juta, come quelli di Babbo Natale.. Si muoveva.. Apro e vedo 6 o non mi ricordo quanti cuccioli, sembravano bodegueros, avevano ancora il cordone ombelicale, stavano agonizzando sbattuti lì dentro, mi metto con mia madre a somministrare del latte con un vecchio biberon, ma l'impiegato sbuca fuori con altri trasportini contenenti cuccioli di pochissimi giorni e mi chiede: CLAUDIA, QUANTI NE PUOI PORTARE IN AEREO CON TE? ED IO: 1, NE POSSO PORTARE 1.. Tra l'altro cuccioli così piccoli non potrebbero nemmeno viaggiare. Mi dice lui: E ALLORA SCEGLI, GLI ALTRI LI DOVREMO SOPPRIMERE LUNEDI. Io mi sono seduta, mi sono messa le mani sul volto, senza guardare nè i piccoli nè lui ho chiesto solo che decidesse chi darmi e che scegliesse chi aveva maggiori probabilità di sopravvivere.. Si inoltra nelle gabbie della perrera, io lo seguo, nell'ultima in fondo a destra giacevano dei cuccioli di circa 3 settimane. Erano 4, lui esce e me ne prende uno, lo prendo in braccio, bacio il piccolo.. Torno indietro e ne prendo un altro, anche se non potevo. Tornando verso l'uscita passo piangendo per le gabbie, tutti mi guardavano tutti avevano diritto ad essere scelti da me, nella concitazione del mio cuore in gola ho scelto 2 femmine piccole e 1 maschio medio. E con mia madre sono uscita: direzione pensione di Sevilla, a 150 km dalla perrera, 250 da casa mia circa. La struttura non accetta cuccioli neonati, ma adulti sì. in macchina eravamo noi e i nostri 5 pulcini. Guidavo e piangevo, pensavo ai cuccioli lattanti che avevo visto, pensavo che il giorno dopo sarei partita e non avrei potuto fare nulla, pensavo che quei cani dipendono unicamente da me e mi faceva rabbia perché sono sola e non ho nessuno in loco, specie per cani così piccoli, pensavo che se li avessi portati in aereo rischiavo di farmi beccare e far rimanere a terra anche gli altri, li immaginavo da adulti e li vedevo bellissimi, li vedevo giocare, li immaginavo correre, poi mi ricordavo che era domenica e che il giorno dopo li avrebbero uccisi. E, piangendo, dopo la sosta in pensione sono tornata a casa con i 2 cucciolissimi, li baciavo e li guardavo dormire e giuravo a me stessa di salvare almeno loro. Il 7 luglio il proprietario della pensione di Sevilla mi comunica la volontà di adottare una cagnolina della perrera per la quale era saltata adozione in Italia. Si era liberato un posto in aereo. Penso alla perrera di Malaga, nella quale ero andata con Elisa, nella quale, fino al 2005, gassavano gli animali e li cremavano ancora tramortiti e vivi.. Decido di salvare 1 micio. Il 7 luglio alle 12,00 entro nella perrera di Malaga chiedendo di adottare un gatto. Voglio che valutiate voi vedendo le foto cos'è la perrera di Malaga, per i gatti c'è uno stanzone asettico con gabbie minscole d'acciaio, ogni gatto ha un numero, ogni gatto ha 10 giorni di tempo da quando viene accalappiato brutalmente, anche se accudito, anche se innocuo. L'impiegato avrà 20 anni, gli chiedo ingenuamente se non gli spiace sapere che i gatti che lui accudisce dovranno morire.. Mi risponde che letteralmente i gatti gli fanno schifo (ho registrazioni che non riesco a mandarvi perché file troppo pesanti). Incalzo con domande, gli chiedo se conosce i metodi della mattanza, mi parla di iniezioni al cuore e di ricambi completi di disperati.. Quelle gabbie maledette, quelle pareti glaciali, se potessero parlare ci farebbero piangere lacrime amare. C'erano 70 gatti ed io potevo salvarne 1... Alcuni si strusciavano contro le sbarre, si vedeva che erano cresciuti in casa, ce n'erano ancora tolettati.. Mi chiedevo cosa mai dovessero pensare in quegli interminabili giorni, quando le luci si spegnevano la sera, quando si accendevano di giorno, giacchè nessuna finestra filtrava la luce solare. C'erano mici splendidi, ho scelto però una micia nera che non sapeva più come farsi notare, ho promesso ad altri 2 che li avrei salvati ma erano entrati il 29 giugno.. E io non sarei arrivata in tempo.. Ho chiesto al veterinario di prenotarli, mi ha guardata malissimo, poi mia madre lo ha supplicato, forse si è impietosito non so.. Lo scoprirò al mio ritorno. L'8 luglio partiamo mia madre ed io su voli diversi, per portare più cani. Abbiamo con noi i cuccioli Lucas e Minù, abbiamo Biondino, Bamby, Campanellino, Tara , Bonita, Cayetano2, Asun, la micia Bianchina di Cadice, la micia nera di Malaga. Il viaggio era lunghissimo ma loro erano salvi. Dopo ore e ore, dopo uno scalo io a Vienna e mia madre a Berlino, arriviamo, sfinite, a Malpensa. E ad aspettarmi adottanti, volontari, persone splendide. Trattengo le lacrime, penso a quanto sono fortunata ad avervi, tutti. Non scrivo uno a uno i nomi per paura di dimenticanze. I cani erano sfiniti ma raccoglievano tutte le loro energie per ripartire amore a tutti, incontenibile la loro gioia.. E questo è il lieto fine del viaggio di 19 vite, vite destinate ad un massacro senza di noi. Vite che in Spagna non valgono nulla. Questa lunghissima mail con la quale forse vi avrò anche annoiato ha un senso. OLTRE A RINGRAZIARVI DAL PROFONDO DEL MIO CUORE, VI CHIEDO E VI SUPPLICO: CHIUNQUE ABBIA INTENZIONE DI ANDARE IN SPAGNA, MAGARI A MALAGA, CHE TANTI ITALIANI ACCOGLIE PER SOLE, MARE E MOVIDA.. ANDATE IN PERRERA. E COMUNQUE OVUNQUE VOI SIATE IN SPAGNA OPTATE PER UN GESTO D'AMORE E ANDATE IN UNA PERRERA A SALVARE UNA VITA. IO CONOSCO CHI FA IL SERVIZIO DI INVIO DI ANIMALI SENZA PASSEGGERO DALL'AEROPORTO DI MALAGA, NEL CASO NON POTESTE PORTARE IL PICCOLO PRESCELTO NEL VOLO CON VOI, FORNISCO INFORMAZIONI E SUGGERIMENTI MA VI PREGO, SALVATE I MICI DELLA PERRERA DI MALAGA, SALVATE I CANI DELLE PERRERAS SPAGNOLE.. So che ognuno di voi si chiederà quanto ancora dovremo sopportare, vi dico che Lida Espana a questo punto a brevissimo sarà pronta, vi dico che questa vergogna farà il giro del mondo e che stiamo lavorando al cambiamento legislativo, ma intanto, vi prego, non lasciatemi sola. Con affetto, °°galletto cerca casa a milano°°Una famiglia di Milano ha acquistato a marzo - aprile un pulcino "per i bambini" che ora è diventato un galletto. Vive sul balcone di un appartamento a Milano. In casa hanno un gatto che attacca il galletto, che quindi non può essere tenuto in casa. Un componente della famiglia vorrebbe ucciderlo mentre i figli e gli altri familiari vogliono salvarlo. Chi può adottare il galletto scriva per favore entro metà luglio a Valentina.Fiorentini@univareurope.com oppure la chiami al numero 339/5632460 °°caccia, tornano le deroghe in lombardia - lac°°Il 22 dicembre scorso la Giunta
della Regione Lombardia aveva approvato all’unanimità una presa d'atto del
Presidente Roberto Formigoni relativa alla disciplina della caccia in deroga
nella Regione Lombardia. La comunicazione offriva una panoramica dei
provvedimenti assunti in merito dalla Regione negli ultimi anni. Prima le
delibere regionali, tutte annullate dai TAR, poi l’escamotage della legge
regionale sulla base della quale emanare leggi annuali per ogni stagione
venatoria. Sia la legge quadro del 2007 che quella annuale per la stagione
2007/08 erano state dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale e quella
relativa al 2008/09 era in attesa del giudizio della stessa Corte che, come
dichiarava la stessa Regione Lombardia, «presentava gli stessi profili di
illegittimità». Anzi, la stessa Regione si auto-accusava esplicitamente
affermando che tale ultima legge era stata promulgata «nonostante le pronunce
della Corte Costituzionale e gli orientamente più volte espressi dalla Corte di
Giustizia europea». La Regione Lombardia prendeva atto finalmente che tutti i
suoi provvedimenti di legge sulla caccia in deroga di questi ultimi anni erano
illegittimi e si impegnava «per il futuro a evitare qualunque iniziativa
legislativa di Regione Lombardia sul tema specifico». Nel marzo di
quest'anno l'Italia viene nuovamente condannata in sede europea per la
violazione della Direttiva Uccelli con la dissennata applicazione del regime
delle deroghe attuata da alcune Regioni, compresa la
Lombardia. Adesso alcuni Consiglieri regionali di maggioranza
hanno incredibilmente presentato un Progetto di legge che prevede la caccia in
deroga a cinque specie (storno, fringuello, peppola, pispola e prispolone - per
quest'ultimo a cominciare dai primi di settembre, in ulteriore spregio alle
norme europee). Le nostre associazioni diffideranno la Regione e
faranno ricorso in tutte le sedi possibili. Intanto chiediamo a tutti di
scrivere subito un messaggio di questo tenore:
carlo.saffioti@consiglio.regione.lombardia.it"Chiediamo con forza il rispetto delle norme europee in materia di protezione degli uccelli, in particolare di non concedere alcuna deroga sulle specie cacciabili, secondo quanto preannunciato il 22 dicembre ultimo scorso". Si raccomanda di citare la propria città di residenza se si è lombardi. Gli indirizzi a cui mandare il messaggio sono: Presidente Roberto Formigoni email: roberto_formigoni@regione.lombardia.it Assessore all’Agricoltura email: luca_ferrazzi@regione.lombardia.it E, se possibile, anche a tutti i componenti della Commissione Commissione IV Componenti email: carlo.saffioti@consiglio.regione.lombardia.it alessandro.colucci@consiglio.regione.lombardia.it carlo.spreafico@consiglio.regione.lombardia.it alessandro.ce@consiglio.regione.lombardia.it gianfranco.concordati@consiglio.regione.lombardia.it sveva.dal masso@consiglio.regione.lombardia.it lorenzo.demartini@consiglio.regione.lombardia.it elisabetta.fatuzzo@consiglio.regione.lombardia.it silvia.ferretto@consiglio.regione.lombardia.it francesco.fiori@consiglio.regione.lombardia.it francesco.fiori@consiglio.regione.lombardia.it giosue.frosio@consiglio.regione.lombardia.it mauro.gallini@consiglio.regione.lombardia.it vanni.ligasacchi@consiglio.regione.lombardia.it pietro.macconi@consiglio.regione.lombardia.it ardemia.oriani@consiglio.regione.lombardia.it domenico.pisani@consiglio.regione.lombardia.it gianmarco.quadrini@consiglio.regione.lombardia.it monica.rizzi@consiglio.regione.lombardia.it luciana.ruffinelli@consiglio.regione.lombardia.it mario.sala@consiglio.regione.lombardia.it marcello.saponaro@consiglio.regione.lombardia.it riccardo.sarfatti@consiglio.regione.lombardia.it arturo.squassina@consiglio.regione.lombardia.it osvaldo.squassina@consiglio.regione.lombardia.it alberto.storti@consiglio.regione.lombardia.it stefano.tosi@consiglio.regione.lombardia.it antonio.viotto@consiglio.regione.lombardia.it stefano.zamponi@consiglio.regione.lombardia.it °°petizioni aidaa°°
1
per chiedere che almeno il 10% delle spiagge italiane siano attrezzate
per ospitare i bagnanti con i loro amici a quattro zampe. www.firmiamo.it/liberaspiaggiapercani 2 per chiedere la realizzazione immediata della banca dati del dna dei cani contro l'importazione dei clandestina dei cuccioli www.firmiamo.it/dnacaniobbligatorio 3 per salvare i quattro cani del deposito agip di quartu sant'elena che Agip vuole allontanare www.firmiamo.it/siaicanidiquartu 4 per chiedere a Papa BENEDETTO XVI di rinunciare alla mozzetta ed al camauro con la pelliccia di ermellino www.firmiamo.it/papasenzaermellino 5 per chiedere che non vengano tagliati i fondi per la lotta al randagismo www.firmiamo.it/noaitaglifondirandagismo 6 per chiedere l'oscuramento del gruppo facebook intitolato SI AL COMBATTIMENTO TRA CANI www.firmiamo.it/noaicombattimentitracani °°festa conclusiva "percorsi selvatici" - parco lambro (MI) - 21 giugno°° |
|
|